Tag: The Ink Spots

Bobby Solo vs The Ink Spots

Questa volta (1966) vs That’s when your heartaches begin (1937) – Bobby Solo vs The Ink SpotsQuesta volta (1966) vs That’s when your heartaches begin (1937) – Bobby Solo vs The Ink Spots

Festival di Sanremo. Sempre questo Festival, artefice dei plagi impensabili….

Questa volta, con il brano “Questa volta” (scusate il gioco di parole), Bobby Solo tornò a gareggiare al Festival dopo la vittoria dell’anno precedente. Il brano si muove perfettamente sull’armonia di un brano del 1937 “That’s when your heartaches begin” degli The Ink Spots, coverizzato brillantemente nel 1957 dal re del rock Elvis Presley.

Se prendessimo per il confronto il brano di Elvis, noteremmo persino gli stessi accordi ma PlagiMusicali.Net ha preferito accostare il brano di Solo con l’originale interpretato dai The Ink Spots.

Non ci fu nessuna protesta da parte degli autori e degli editori originali, a ulteriore conferma, probabilmente, dei fantastici editori della Ricordi.

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Questa volta (1966) vs That's when your heartaches begin (1937) - Bobby Solo vs The Ink Spots
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Michael Jackson vs AlBano vs The Ink Spots

Will you be there (1991) vs I cigni di Balaka (1986) vs Bless you for being an angel (1939) – Michael Jackson vs Al Bano vs The Ink SpotsWill you be there (1991) vs I cigni di Balaka (1986) vs Bless you for being an angel (1939) – Michael Jackson vs Al Bano vs The Ink Spots

Questa somiglianza ha dato il via libera ad una delle più clamorose azioni giudiziarie mai avviate a tutela delle proprie canzoni, riguardante l’italiano Albano Carrisi e Michael Jackson.
Era il 1992 quando Albano Carrisi decise di denunciare Michael Jackson, sostenendo che “Will you be there” fosse un plagio della sua “I cigni di Balaka”, canzone incisa nel 1987. La denuncia fu fatta presso la sezione civile del Tribunale di Roma, che decise, nel 1994, di disporre il ritiro dal commercio in Italia dell’album “Dangerous”, di cui faceva parte “Will you be there”.
Nel 1997 Michael Jackson si presentò in aula per rispondere alle domande dei magistrati e dire la sua sulla vicenda e nella circostanza i periti incaricati stabilirono che le due canzoni avevano 37 note di seguito identiche nel ritornello, e quindi il plagio sussisteva. Michael Jackson dovette pagare ad Albano Carrisi la somma di 4 milioni di lire.
Ed ecco il colpo di scena. I legali di Jackson sostennero di fronte ai giudici che se Jackson aveva plagiato qualcuno era Eddie Lane e Don Baker, autori – circa sessant’anni prima – di “Bless you for being an angel”, un brano del 1939 portato al successo dagli Ink Spots ed ispirata a sua volta ad un canto dei nativi americani. Fu a quel punto che Sony Music Publishing, divisione editoriale della multinazionale, proprietaria dei diritti di “Bless you for being an angel”, decise di citare in giudizio sia Jackson che Al Bano. Alla fine Al Bano fu costretto a pagare le spese della causa sostenuta dalla Sony.
Due anni più tardi, però, il presidente di sezione Mario Frigenti condannò Jackson a pagare quattro milioni di lire e nove di spese processuali per violazione della legge sul diritto d’autore, una sentenza nuovamente ribaltata pochi mesi dopo dal Tribunale di Milano che ribadì che Jackson non aveva copiato “I cigni di Balaka”. Nel 2001, Jackson fu assolto dal reato di plagio anche a Roma.
*tratto da rockol.it

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