Quale senso abbiamo noi (2013) vs Sunshine (2003) vs Doot-doot (1983) vs Concerto per pianoforte n. 1 in Si bemolle minore, op. 23 (1874) vs Wachet auf, ruft uns die Stimme (1731)
Caso

Quale senso abbiamo noi (2013) vs Sunshine (2003) vs Doot-doot (1983) vs Concerto per pianoforte n. 1 in Si bemolle minore, op. 23 (1874) vs Wachet auf, ruft uns die Stimme (1731)

Zucchero, Albert One, Freur, Petr Ilic Cajkovskij vs Johann Sebastian Bach

Analisi delle somiglianze documentate

"Quale senso abbiamo noi" è un brano di Zucchero Fornaciari, pubblicato il 1º novembre 2013 come singolo di traino per il mercato italiano dell'album live "Una rosa blanca", del quale rappresenta l'unico inedito; per quanto riguarda la parte musicale, incisa a L'Avana nell'agosto 2013, sono state riprese alcune parti di composizioni di Pëtr Il'ič Čajkovskij e di Johann Sebastian Bach, che ritornano frequentemente anche in altri brani di musica leggera, come ad esempio "Doot-Doot" del gruppo britannico Freur, contenuto nell'omonimo album del 1983. Nell'ottobre 2014, Zucchero fu accusato di plagio da Alberto Carpani, in arte Albert One, DJ e produttore musicale, secondo cui la melodia del ritornello di "Quale senso abbiamo noi" sarebbe stata copiata da quella del proprio brano "Sunshine" del 2003. Lo stesso Albert One spiegò: "Abbiamo richiesto due perizie ed entrambe hanno concluso che i due ritornelli sono proprio uguali. La cosa più significativa è che il nostro caso è stato oggetto anche di un sondaggio e il risultato è stato che il 95% dei votanti ha risposto che le parti delle due canzoni sono identiche."

Contesto documentato del caso

Una curiosità editoriale: prima della vicenda giudiziaria, l'ex casa discografica di Zucchero, la Polygram, avrebbe commissionato agli stessi produttori e co-autori di "Sunshine" i remix di altri due brani dell'artista, "Per colpa di chi" e "Povero Cristo" — circostanza che renderebbe ancora più curiosa la successiva disputa legale. Nel marzo 2018, attraverso la sentenza n°6509, la vicenda si risolse con la completa assoluzione di Zucchero, del coautore Tricarico e della Universal Music Group.

Sviluppi ufficiali

Il Consulente Tecnico d'Ufficio concluse "affermando l'insussistenza del requisito dell'originalità dell'opera musicale, trattandosi di un frammento del tutto comune e ampiamente sfruttato in ogni genere e ambito musicale". Il Tribunale di Milano, pertanto, ritenne "non tutelabile il breve nucleo melodico, in quanto banale e diffusissimo (tanto da essere utilizzato anche da compositori classici oltremodo risalenti), risultando pertanto privo di effettiva originalità", rigettando "la domanda attorea per la carenza di originalità del ritornello di cui si è lamentato il plagio e per la presenza di sostanziali differenze tra i due brani, in particolare, della componente armonica". Il frammento melodico contestato, secondo la difesa, si troverebbe infatti già in "Doot-Doot" dei Freur (1983) e, andando ancora più indietro, nel "Concerto per pianoforte n. 1 in Si bemolle minore, op. 23" di Čajkovskij (1874) e nella cantata "Wachet auf, ruft uns die Stimme" di Bach (1731), dimostrando l'estrema diffusione e il carattere non originale di quella particolare sequenza melodica nel corso dei secoli.

Brano B — Segnalato
Quale senso abbiamo noi
Zucchero · 2013
vs
Brano A — Originale
Wachet auf, ruft uns die Stimme
Johann Sebastian Bach · 1731
Brano B — Segnalato
Sunshine
Albert One · 2003
vs
Brano A — Originale
Wachet auf, ruft uns die Stimme
Johann Sebastian Bach · 1731
Brano B — Segnalato
Doot-doot
Freur · 1983
vs
Brano A — Originale
Wachet auf, ruft uns die Stimme
Johann Sebastian Bach · 1731
Brano B — Segnalato
Concerto per pianoforte n. 1 in Si bemolle minore, op. 23
Petr Ilic Cajkovskij · 1874
vs
Brano A — Originale
Wachet auf, ruft uns die Stimme
Johann Sebastian Bach · 1731
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