PlagiMusicali.Net … il sito più fornito della rete
Online dal 10 marzo 2005, PlagiMusicali.Net è una vetrina che mette in risalto le somiglianze nel mondo della musica e che vuole promuovere l’attività didattica/formativa e di ricerca destinata a musicisti, studenti ed addetti ai lavori, nel rispetto dell’art. 70, comma 1-bis, della Legge n. 633/1942.
Che cos'è PlagiMusicali.Net
PlagiMusicali.Net è un progetto senza fini di lucro dedicato alla divulgazione, alla formazione e alla ricerca nel campo della musica. Rivolto a musicisti, studenti, professionisti del settore e semplici appassionati, il sito opera nel rispetto dell'art. 70, comma 1-bis, della Legge n. 633 del 22 aprile 1942 e si propone di raccogliere, documentare e analizzare le numerose somiglianze che caratterizzano il panorama musicale.
Quante volte, ascoltando un brano, ci siamo chiesti se una melodia, un ritornello o un arrangiamento ricordassero un'opera già sentita? Dai casi che hanno coinvolto artisti internazionali come George Harrison, Robin Thicke e Pharrell Williams, fino alle vicende che hanno interessato protagonisti della musica italiana come Al Bano, Zucchero e Gigi D'Alessio, il dibattito su plagi, presunti plagi, influenze e somiglianze musicali continua da decenni ad alimentare il confronto tra appassionati, critici e addetti ai lavori.
Ma quando una somiglianza può essere considerata un vero plagio? La risposta non è sempre immediata e coinvolge aspetti artistici, tecnici e giuridici. Sul piano civilistico trovano applicazione le norme poste a tutela della paternità dell'opera, mentre dal punto di vista legislativo il plagio può costituire un'aggravante della contraffazione. In particolare, l'art. 171 della Legge sul Diritto d'Autore prevede un aggravamento delle sanzioni nei casi di usurpazione della paternità dell'opera. Per approfondire questi aspetti è possibile consultare la sezione dedicata alla definizione di plagio musicale.
Proprio da queste considerazioni nasce, nel 2005, PlagiMusicali.Net. Ispirato anche ai temi affrontati nel libro "Anche Mozart copiava - Cover, somiglianze, plagi e cloni" (Auditorium, 2004) del giornalista e autore televisivo Michele Bovi, il progetto si è sviluppato negli anni fino a diventare un punto di riferimento per chi desidera approfondire il tema delle somiglianze musicali.
Attraverso segnalazioni, confronti e approfondimenti, il sito raccoglie e organizza materiali e casi di somiglianze musicali, con l’obiettivo di favorire lo studio e l’analisi del fenomeno, dando visibilità sia ai casi più celebri sia alle opere e agli autori meno conosciuti o emergenti.
Come nasce PlagiMusicali.Net
L’idea di PlagiMusicali.Net nasce nel lontano 2004. Il creatore del sito Marco, da sempre appassionato di musica (essendo anche autore e compositore), cercava una risposta alla molta confusione che si era creata sulla definizione di “plagio” e fino a che punto un brano musicale poteva essere tale.
Sappiamo benissimo che abbiamo sette note nel pentagramma e considerandole da sole, e cioè senza le loro variazioni, è difficile non risultare ripetitivi o scarsi nel lavorare con la fantasia, perché non bisogna dimenticare che la musica si basa anche sulla matematica e che il numero di combinazioni di queste sette note non può essere infinito, anche quando entrano in gioco altri fattori che contribuiscono a rendere una composizione unica (il ritmo, l’arrangiamento, l’atmosfera, il testo).
Alla base di questo ragionamento, con il quale è possibile confermare che è sempre più difficile essere originali e non ripetitivi, prendendo spunto dal libro “ANCHE MOZART COPIAVA – Cover, somiglianze, plagi e cloni” (Auditorium, 2004) dell’amico giornalista e autore televisivo Michele Bovi, l’anno successivo nasce PlagiMusicali.Net, un sito che riorganizza le idee fornendo una vetrina che mette in risalto le somiglianze nel mondo della musica e che vuole dare anche voce agli autori sconosciuti o emergenti (o perfino non emersi per poco o nulla) se la nuova hit di cui tutti parlano può assomigliare ad un loro brano….