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Plagi e Somiglianze / L'acufene-spot di Umberto Tozzi.
« Ultimo post da Ulisse il 22 Novembre 2020, 17:02:51 »
Ribadisco il concetto: nutro ammirazione e rispetto per tutti gli Artisti, anche quando - sino all'incosapevolezza - fagocitano nelle loro canzoni giri musicali già sentiti (purchè lo facciano, almeno, bene!).

Vi propongo un siparietto di fantasia per condividere lo strano fenomeno che si verifica anche con solo 6 note in sequenza, ma ripetute come "tema musicale" ricorrente, con l'effetto di richiamare alla memoria dell'ascoltatore qualcosa di già sentito ma impalpabile, che lo ossessiona ad ogni ascolto alla stregua di un acufene.

Fino a che... Tac! All'improvviso si riacciuffa il ricordo e ci si libera di quell'ossessione: poi ci si lascia andare allo stupore di come avvenga, magicamente, la costruzione delle due somiglianze su diverse "atmosfere musicali", delle sue "variazioni sul tema".

Nei siparietti sin qui proposti ribalto tali sensazioni all'inverso sugli Artisti: li descrivo costretti a ricorrere al dottore otorinolaringoiatra poichè, solo dopo aver inciso il brano, si rendono conto che essi stessi sono stati "vittime" di un acufene insinuatosi per strani meccanismi della memoria ascoltando - magari inconsapevolmente - un motivetto; alla lunga, quel ronzio viene scambiato per ispirazione e ci scrivono su una bella canzone: salvo poi essere presi dal dubbio, sentire uno strano e compulsivo senso di dejavu, di angosciosa e (ironica) colpa.

"Ecco dottore, è esattamente come ha detto l'autore di questo deleterio post, Ulisse.
Non me ne libero di questo acufene... Da mesi mi sto rosicando le unghie!!!"

"Procediamo con ordine... come si chiama e che lavoro fa?"

"Umberto Tozzi e sono un Artista Cantautore."

"Bene... Che canzone ci ha scritto con l'acufene per cui è venuto da me?"

"Nel 2005 ho pubblicato questo brano "E vinci ancora tu": la senta e mi liberi da quest'oppressione...



"Bella, veramente bella. Complimenti! Dove vive signor Tozzi?"

"A Montecarlo, dottore."

"Lo immaginavo. Ai tempi questa pubblicità la davano in tv in Italia e pure a Tele Montecarlo.
Ascolti le prime 6 note di questo jingle pubblicitario del 1985. Mi dica, poi, come si sente..."



"Dottore, adesso mi sento davvero... liberato!"

"E ti credo... Ogni commento è superfluo!"

"Ma con i miei ammiratori, come la metto... Ci faccio la figura di quello che scopiazza...!"

"Mettiamola così: con i jingle pubblicitari il suo è uno scambio alla pari...
Ricorda? Qualche annetto fa ritornò in auge la sua "Un corpo e un'anima" per lo spot di una pay tv; in questi giorni Mina canta sulle note di "Stella stai" per pubblicizzare una nota compagnia telefonica..."

"Lei dice, dottore?"

"...e dico sì! Ma che posso dire ad un Signor Artista famoso nel mondo per "Gloria", canzone che è stata scelta persino per un film che ha vinto 5 Oscar (The Wolf Of Wall Street di Martin Scortese - N.d.A.), e non è la sola..."

"Troppo buono, dottore..."

"E "Ti amo" inserita per intero nel film cult della commedia italiana "I nuovi mostri" nell'episodio "Senza parole" con Ornella Muti..."

"Grazie dottore. Quanto le devo? 100 euro vanno bene?"

"Si può dare di piùuu!"

"Se la mette così... "Gli altri siamo noooooi!"
Dia a me 100 euro e la ho bell'e pagato!"

"Ma certo, tenga!
Ma guarda un po'...sono il primo dottore otorinolaringoiatra che ha bisogno di sedute dallo psicoanalista...
Questi cantanti mi fregano sempre! Mi stanno rimbambendo con i loro acufeni..!"

"Siamo Artisti dottore. Genteeee di maaaare. Arrivederci... Scivola scivola scivolaaaaa!"

Fine.
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Al Grande Maestro Vince Tempera, autore musicale e arragiantore di tanti artisti italiani, tanta riconoscenza gli si deve, anche da parte delle nuove generazioni, per quel piccolo capolavoro che è "Ufo Robot", la sigla del mitico Goldrake che sul finire degli anni 70 incollò tanti bimbi e adolescenti alla TV, e che ancora oggi fa da riempipista pure nelle discoteche.

È pur notorio che Vince Tempera è assurto a "Gran Visir" dei plagi delle sigle dei cartoni animati: un esempio per tutti "Anna dai capelli rossi" pescata a piene mani da... Indovinate un po'?

In quegli anni incollava alla tv (RAI 2) grandi e piccini anche una graziosa ed esilarante sit-com:"George & Mildred", spassosi antesignani inglesi di "Casa Vianello".

La simpatica sigla, la cui musica era firmata da Vince Tempera, era cantata dal duo Gin & Tonic (1979).

Risentirla legata alle immagini di quel mitico telefilm ancora oggi è un vero spasso.

Vi invito a farlo...



Però, stavolta si scopre che il Gran Visir dei "plagiatori-di-sigle-dei-cartoon" Vince Tempera ha "pescato" per la sigla di un telefilm: il brano da paragone è del gruppo musicale inglese chiamato "10cc", ovvero "Dreadlock Holiday" (1978)...



Caro Maestro Vince Tempera, ti rendi conto di come stia avvenendo, ancora oggi, lo svezzamento delle tante generazioni di "bimbi interiori" che sopravvivono negli adulti di oggi?

Scoprire che le tante belle siglette di allora erano quasi ribattute da brani che erano destinati al pubblico degli adulti è quella sensazione di un'infanzia rubata al contrario, a posteriori... quasi un tradimento.

E poi, con i diritti d'autore: la avrai passata sempre franca!

E ti credo: in tribunale, quando nelle sentenze di plagio scrivevano il tuo nome, concludevano che se "Vince Tempera", la controparte "perde", ovviamente!

Caro Gran Visir-Maestro Vince Tempera, ovviamente scherzo.

Ma anche si scoprisse che pure "Ufo Robot" fosse stata stra-plagiata... a parte la SIAE e gli autori... macchissenefrega!!!

Tanti, me compreso, non finiranno mai di ringraziarti per averci ricordato con le tue sigle che, allora, c'era un bel programma in tv...

Fischiettarle e risentirle in giro ancora oggi forse vorrà dire che c'è un bel programma che continua...

P.S. Lo posso dire...?
..e poi, caro Gran Visir, con le tue meravigliose rivisitazioni hai reso più allegre quelle canzoni-polpettone degli adulti!!!
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Plagi e Somiglianze / You Give Love... Kings & Queens
« Ultimo post da Matvej il 12 Novembre 2020, 14:57:44 »
Fra "Kings & Queens" di Ava Max e "You Give Love a Bad Name" dei Bon Jovi il plagio mi sembra palese:

ab_channel=AvaMax

ab_channel=BonJoviVEVO
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Plagi e Somiglianze / Roberto Vecchioni VS. Raffaella Carrà
« Ultimo post da Michele C. il 09 Novembre 2020, 20:00:57 »
Salve.
Non vorrei sbagliarmi, ma mi sembra di sentire una somiglianza nella partenza del ritornello sia di "Sogna, ragazzo sogna" di Roberto Vecchioni (1999) che di "Forte forte forte" di Raffaella Carrà (1976).
è una mia impressione o sentite delle somiglianze anche voi?

Roberto Vecchioni - Sogna, ragazzo, sogna (1999)


Raffaella Carrà - Forte forte forte (1976)



PS: comunque rimangono due canzoni bellissime.
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Plagi e Somiglianze / Anche Renato Zero in preda ai propri acufeni.
« Ultimo post da Ulisse il 09 Novembre 2020, 17:18:47 »
Siparietto di fantasia per raccontarvi le sensazioni di estreme somiglianze.

Luogo: il solito studio medico dell'otorinolaringoiatra dov'era andato Gianni Togni nel mio post precedente.

Entra un paziente... e che paziente!

"Buongiorno dottore. Mi sa che a furia di sottovalutare i miei acufeni (suoni innaturali, persistenti e fastidiosi che si generano solo nella testa - N.d.A.) l'ho combinata...

"Prego, mi dica signor..."

"Renato Fiacchini".

"Che lavoro fa?".

"Caro dottore, faccia un po' lei..."

"Allora scrivo... Artista Immenso con la "A" maiuscola, caro Signor Renato Zero. Mi dica..."

"Sa, ho scritto e cantato tante canzoni... Sarà capitato anche a lei che un motivo le rimanga impresso in mente e le ronzi nell'orecchio giorno e notte, come un'ossessione che cattura l'anima e di cui liberarsi, nella misura in cui condiziona pure il vivere quotidiano, quantunque..."

"Certo, certo che lo so: sono qui per questo! Quindi? Cosa le è successo? Stringa: venga al dunque."

"Mi scusi. È il mio modo di condividere le tante prospettive per descrivere i concetti...
Ecco... È successo questo: ma oramai l'ho incisa e data alle stampe nel 2019. Si intitola "Quanto ti amo". Senta un po'...



"Bella, davvero bella. Complimenti...
È un particolare caso di "autoacufene" doppio carpiato con rimbalzo...
Infatti, a me ricorda tanto "Cercami" del 1998... L'ha cantata lei, no? Senta...



"Dottore, allora vede? Se ne è accorto anche lei... Non ho scampo! Mi perdoneranno i sorcini? M'è sfuggito il vecchio provino in sala d'incisione, mannaggia alla pupazza!!!"

"Signor Renato Zero, mi conta ad alta voce da dieci a zero?"

""Certo... 10, 9, 8, 7, 6, 5, 4, 3, 2, 1 e 0!".

"Bene. Vede: ho registrato tutto in questo nastrino... Lo porti in sala d'incisione e ci pubblichi, anche adesso, un bel singolo: le assicuro che schizzerà ai primi posti in hit parade, specie nella classifica del cuore dei suoi sorcini!
Non si preoccupi: è la misura delle sue capacità di Grande Artista.
Allora, lei cosa dovrebbe fare al mio aiutante? Almeno almeno tirargli le orecchie a tempo de "Il triangolo nooo"... Anzi, glielo presento: Giggiiiiii!"

"Ecchime dotto'!"

"Ti presento Renato Zero. Devi dirgli qualcosa?"

"Ma sei Gigi D'Alessio!"

"Dottò, vabbè che la mia cura de lu sale inglese per i miei acufeni non funziona, ma mò me la fò veramente sotto. Come minimo Renato me piglia a sberle alla Bud Spencer! Signor Renato Zero, mi scusi se soffro anche dei suoi acufeni... Non lo farò mai più!"

"Gigi, ma che dici. È un onore per me. Anzi: stasera tu e il dottore siete invitati a casa mia per una bella spaghettata. Però porta tu il fiaschetto di vino".

"Renato, posso portare anche tre amici miei?"

"Ma certo! Chi sono?"

"Anonimo Italiano e gli Audio 2!"

"Come tuo medico, caro Gigi, in base alle tue frequentazioni devo prendere ancora atto che i tuoi acufeni sono intrattabili!"

"E perchè, dottò? Ad Anonimo Italiano che tiene gli acufeni di Claudio Baglioni e agli Audio 2 che tengono quelli di Lucio Battisti non gli ha dato, commammè, la poderosa cura cco lu sale lassativo! Perchè?"

"Gigi, le loro sono chiare citazioni affettuose di altri cantanti: non ne fanno mistero!"

"È vero, dottò. Però con le loro "chiare citazioni affettuose" se sò fatti le ville cu la piscina pure loro!"

"Dottore, ma perchè Gigi le fa da aiutante?"

"Caro Renato Zero, Gigi mi paga pegno: abito sotto casa sua. Da anni lui e la Tatangelo giorno e notte provano le canzoni... Mi hanno fatto due "acufeni" così! Comunque, a Renà: stasera arrivo tardi, ma le pastarelle le porto io. Sono sorcino da una vita. Non dimenticatemi, eh...?"

"Dottore, allora anche lei cita le mie esclamazioni che faccio in quei raduni musicali con tanto di pubblico che... insomma, ai miei concerti!"

"Che avete capito? Non dimenticatemi, tutti e quattro, a saldarmi le vostre belle parcelle. Tengo famiglia pure io!"

"Dottò, ci sdebiteremo con un bel concertino a quattro voci... e, da buon napoletano, le dico "chi ha avuto, ha avuto"!
Siamo Artisti: mica facciamo gli idraulici".

Fine.

Post Scriptum.

"Dottore... quell'idea del nastrino da incidere con il mio conto alla rovescia mi piace.
Vorrei stupire i miei fan, come Mina!
Me lo dà?"

"Renato, avrei pensato: non ti chiedo la parcella e il nastrino con la tua voce me lo tengo io e lo vendo all'asta su eBay.
Però, se mi dai una percentuale sui ricavi, in quanto io sono autore del testo, te lo cedo volentieri...
Che ne pensi?"

"Caro dottore, allora anche lei ha i suoi begli "acufeni"! E un poco poco plagia pure!
L'autore del testo mica è lei: semmai gli antichi arabi.
Per diritti d'autore siamo nella zona di franchigia dei lontani "secula seculorum": quindi, come diciamo a Roma, nun s'engrugna nessuno!
Mi raccomando le pastarelle fresche per stasera..."

"Come direbbe il mio vicino di casa Gigi D'Alessio... Mannaggiaassorte: m'aggià scuperto!"

Titoli di coda.
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In quegli anni, quel "treno" ispirato da suggestioni musicali provenienti dall'estero lo prendevano anche gli artisti italiani: un riff da discomusic, la voce virata in falsetto... e varianti sul tema, capaci, comunque, d'essere originali ed emozionare.

Quanto proposto viaggia sul binario della somiglianza, dell'evocazione: due canzoni che appartengono ad un genere musicale in voga e, magari, una avrà tratto ispirazione dall'altra.

"Nemico alcol" (1980) di Umberto Tozzi nella volata del ritornello...



...richiama gli stilemi del ritornello di "Last train to London" (1979) degli Electric Light Orchestra (ELO per gli affezjonati)..



Una bella pagina nella storia della musica pop: il mio grazie ad entrambe gli Artisti, ma in ispecie ad Umberto che ha esportato con onore e successo le sue canzoni e la sua musica italiana non solo a Londra, ma nel mondo.

Ma siamo in pochi, in Italia, a saperlo...
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