Analisi delle somiglianze documentate
La canzone che, a metà degli anni '60, rilanciò la fama planetaria di Frank Sinatra è anche quella che, nella storia della musica, è stata più volte bersagliata da accuse di plagio: "Strangers in the Night", firmata dal grande direttore d'orchestra Bert Kaempfert, finì in tribunale per ben quattro volte, per altrettante cause distinte. "Strangers in the Night" è una canzone composta da Bert Kaempfert, con testo inglese di Charles Singleton ed Eddie Snyder; Kaempfert la utilizzò originariamente con il titolo "Beddy Bye" come parte della colonna sonora strumentale del film "A Man Could Get Killed".
Contesto documentato del caso
La prima volta a denunciare il brano fu il jazzista Avo Uvezian, la seconda il croato Ivo Robic, la terza il compositore Ralph Chicorel, la quarta il francese Philippe-Gérard. Quest'ultima causa fece più scalpore delle altre, perché il brano ritenuto saldamente imparentato, "The Magic Tango", aveva conosciuto una diffusione e una popolarità importanti. L'esposto fu considerato attendibile al punto da convincere i magistrati a congelare i profitti del disco di Sinatra in attesa della sentenza. Secondo la ricostruzione di Avo Uvezian riportata dal New York Times, fu lui a comporre originariamente la melodia a New York, presentandola a Sinatra tramite un amico comune con il titolo "Broken Guitar"; Sinatra apprezzò la melodia ma non il testo, che fu fatto riscrivere, arrivando infine a intitolare il brano "Strangers in the Night". Uvezian raccontò inoltre che Kaempfert era un suo amico, e che prima di mostrare il brano a Sinatra lo aveva inviato proprio a lui per la pubblicazione in Germania.
Sviluppi ufficiali
La sentenza definitiva arrivò nel 1971, con l'assoluzione di Bert Kaempfert da tutte le accuse.