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Messaggi - Ulisse

#1
Antonello Venditti, "Non so dirti quando" (2015)


Freur,"Doot-doot" (1983)


Se l'aiutino nel titolo
solo grave ansia ti ha provocato
tendi qui l'orecchio
e (forse) la soluzione ti lascerà rilassato!

Non so dirti quando
Doot-doot
#2
Antonello Venditti, "Mille figli" (1995)


Annie Lennox, "Why" (1992)

#3
Maria Antonietta e Colombre, "La felicità e basta" (Festival di Sanremo 2026)


The Buggles, "Video killed the radio star" (1979 - Questa è la versione più iconica che ha spopolato a livello internazionale)


Bruce Woolley e i Camera Club, "Video killed the radio star" (1979 - Per dovere filologico cito anche questa versione - meno conosciuta - uscita lo stesso anno a cura di uno degli autori del medesimo brano, il quale si era ritirato dal primigenio gruppo di lavoro: infatti, anche quest'ultimo a sua volta creò i The Buggles menzionati sopra)


Se l'ascolto ripetuto provoca una pesante cecagna,
la soluzione è qui impiattata per chi se la magna!

La felicità e basta
The Buggles - Video killed the radio star
Bruce Woolley e i Camera Club - Video killed the radio star
#4
Giorgia, "Il mio giorno migliore" (2011)


Claudio Baglioni, "Quanta strada da fare" (1974)


Se l'udito è impaziente a confrontare,
canzone orizzontale e verticale
è proprio qui che si vanno a incrociare!
Il mio giorno migliore
Quanta strada da fare

P.S. - Il mio primo cruciverba musicale? È questo! Perchè...
...anche il primo cruciverba musicale non si scorda mai!
#5
Claudio Baglioni, "L'ultima cosa che farò" (2013)


Syria, "Se t'amo o no" (2000)


Alle canzoni incrociate cercar soluzioni
crea sempre dolorose indigestioni?
Il rimedio qui indicato
forse è meglio del bicarbonato!

L'ultima cosa che farò
Se t'amo o no
#6
Cesare Cremonini, "Logico" (2014)


Toto, "Africa" (1982)

#7
Ciao Carlo.

Magari potrebbe valere almeno quale mite contributo, ma provo a decifrare quanto suggerito dal post.

Escluse le successive cover in altre lingue, a prendere ispirazione da "Poupée De Cire Poupée De Son" qualche decennio dopo la sua prima versione potrebbe essere la sigla originale in giapponese del cartone animato "Sailor Moon", ovvero "Moonlight Densetsu" (1992) cantata dal gruppo Dali



Per giungere a tale conclusione ho sforzato il mio "ispirazio-orecchio assoluto"; difatti... risultato infruttuoso, al sopraggiungere del forte capogiro l'ho messo a riposo: perciò ho ricavato qualche indizio aiutandomi col web, in quanto la mia (parziale) ignoranza sul genere "anime" e la mia curiosità lo esigevano!

Quale che sia la canzone ispirata, ciò che hai descritto è a dimostrazione della stupefacente "legge di conservazione della canzone", ovvero che nessuna melodia si crea e nemmeno si dimentica, ma si trasforma... e pure altrove!

Difatti, un brano del passato riemerge nel futuro, e non solo in forma di cover ma pure... in altro contesto (sigla di anime) e in una lontanissima zona geografica!

All'anime de li... manga!
#8
In questo caso che propongo, il condizionale da parte mia (ancor di più) è d'obbligo: suggerisco l'ascolto abbinato di questi due brani in qualità di semplice fruitore che non possiede quell'approfondita competenza dei veri cultori di questo genere musicale, ovvero le colonne sonore dei film di genere spaghetti-western.

Mi scuso, quindi, per qualche eventuale imprecisione e invito, chi voglia, al libero contributo in tal senso.

Questo che descrivo sembra essere un caso "inverso" di canzone surrogata, in quanto il brano appare ispirato alle colonne sonore del cinema spaghetti-western: difatti, da quel che risulta, parrebbe che il brano "succedaneo" sia stato pubblicato ma mai usato in film di questo genere, sebbene vi calzi a pennello.

Doogy degli Armonium, "Wanted" (1976)


Per comuni soluzioni e affinità musicali - tra cui l'uso modulato e sapiente del fischio quale strumento del tema musicale così come il Maestro Alessandro Alessandroni ci ha deliziato in tanti film - il brano del cinema cui si ispira potrebbe essere "Trinity" (1970), cantato da Annibale Giannarelli, tratto dal celebre film "Lo chiamavano Trinità".


Questa canzone è presente a pieno titolo - assieme all'iconico film - nell'immaginario collettivo a livello internazionale.

Sebbene sia forse meno conosciuto - nonchè pubblicato in un anno in cui il genere spaghetti-western fosse pressochè al tramonto - invito a valutare come il brano "Wanted" possieda una sua bellezza espressiva ed una capacità evocativa che catturano al primo ascolto.

Per inciso, oltre a cimentarsi in musiche da Far West e in colonne sonore, gli Armonium sono un gruppo musicale riconoscibile, tra l'altro, anche per questo loro famoso brano pop-melodico col quale parteciparono al Sanremo del 1980: "Ti desidero".

#9
Una canzone ne incrocia... due!

Di Cutugno-Giacobbe, "Io vorrei" (Sanremo 1990): canta Sandro Giacobbe (Sanremo 1990)


Di Leali, Cutugno, Fasano e Ianne, "Io amo" (Sanremo 1987): canta Fausto Leali (Sanremo 1987)


Di F. Fasano, F. Leali e F. Berlincioni e S. Bardotti, "Ti lascerò" (1989): cantano Fausto Leali e Anna Oxa.


Se ricercar i bis-incroci di Sanremo
ti causa alle gambe un mancamento,
resisti! Di svelar le soluzioni
questo è il momento!

Io vorrei
Io amo
Io vorrei
Ti lascerò
#10
Gisella Cozzo, "Joy (I feel good, I feel fine)" (1994)...


...famoso jingle pubblicitario della Coppa del Nonno sino al 2011...


In rete si vocifera che si "ispiri" al brano "Circle" di Edie Brickell & New Bohemians (1988)...


A tale illazione mi oppongo(!) e rispondo facendo parlare per me questo (meraviglioso) testo e la sua (meravigliosa) canzone di questi due Artisti (meravigliosi):

"...e no! Mi dispiace, no! Non condivido! Non è così...!"

Marcella e Gianni Bella, "L'ultima poesia" (1985)

#11
Sal Da Vinci feat. Ornella Vanoni, "Senza un motivo" (2012)


Claudio Baglioni, "Niente di più", 2009


Con la mano sul plettro,
io te la prometto
e la ripeto anch'io:
la soluzione
io e te
accussì
la troveremo... qui!!!

Senza un motivo
Niente di più
#12
Per coloro che ancora non hanno avuto modo di scoprire questo particolare caso cinematografico di canzone "surrogata" e per gli appassionati del genere che magari volessero liberamente partecipare con ulteriori contributi, ri-propongo - in base all'ordine cronologico di utilizzo nei film - un iconico brano del Maestro Ennio Morricone che è stato utilizzato in più di una pellicola (cosa che accade spesso e normalmente nell'ambiente cinematografico alla voce "colonne sonore") e che, qualche anno dopo, verrà successivamente "surrogato" per la sigla di un cartone animato-anime.

Si tratta del brano "Dance on", utilizzato come colonna sonora dei film:

"Così come sei" (1978)...


"Un sacco bello" (1980)...


"Bianco Rosso e Verdone" (1981): qui il contesto nel quale viene utilizzato ha definitivamente "consacrato" il pezzo musicale nell'immaginario collettivo...


Il brano che, qualche anno dopo la sua prima uscita, ne diviene un "surrogato" è la sigla del cartone animato "Supercar Gattiger" (1981) cantata dai Superobots e composta da Gloria Martino e Alessandro Centofanti.


Suscita meraviglia, ancora una volta, come un pressoché medesimo brano, vieppiù rivestito adeguatamente, assuma un ruolo significativo in ambiti creativi diversi: quello cinematografico e quello delle sigle dei cartoni animati/anime.

La linea misteriosa che lega la forte somiglianza tra la sigla "Supercar Gattiger e il brano "Dance on" conduce - a quanto è dato sapere - proprio all'Autore Alessandro Centofanti: proprio lui nel 1978 aveva collaborato con il Maestro Ennio Morricone agli arrangiamenti del brano "Dance on" di cui, anni dopo, ne ha "estrapolato" l'accompagnamento melodico di sottofondo - evidentemente da lui composto/arrangiato - per adattarlo alla sigla dell'anime "Supercar Gattiger".

Nei crediti non compare il nome di Ennio Morricone; però forse si può immaginare che, in qualche modo, in una sigla dei cartoni animati ci sia anche lo "zampino" del Maestro Morricone: così da farmi esclamare, per la meraviglia e ancora una volta... "All'anime de li... manga!!!".

Dulcis in fundo, nel 1998 il ritornello di "Supercar Gattiger" viene utilizzato come campionatura nel brano pop-dance "Tonite" dei "Supercar" (manco a dirlo...!).

Per i plagio&somiglianze-miscredenti, ecco qui la prova!

#13
Propongo una composizione "surrogata" del cinema, della quale ne è stata palesata ai posteri l'ispirazione.

Titoli di testa di "Un sacco bello" (1980), regia di e con Carlo Verdone, composizione del Maestro - e Genio Musicale Eccletico - Ennio Morricone.


Lo stesso Carlo Verdone, con la simpatia che lo contraddistingue, ne spiega i retroscena e l'influenza.


Cream, "Traintime" (1968)

#14
Specifico ancora meglio, apprezzando e ringraziando per l'attenzione e il contributo - che condivido - loris78.

Difatti, ho proposto i brani solo per la "somiglianza", come indicato nel titolo del forum e del mio post: ovvero per l'ispirazione, certamente del tutto casuale, dell'un brano dall'altro.

L'atmosfera comune del brano "Penelope" è sul piglio, sul ritmo e specialmente su "4 note" (per dire) che, pur essendo diverse in quanto pressoché "traslate" o spostate d'accento, nel loro rapporto creano una melodia simile - su altra tonalità - che si ripete per tutto il brano come un riff d'accompagnamento di sottofondo tramite strumenti musicali, coretti e, infine, nel ritornello.

Per non tirarla per le lunghe, li accomuna quel "tarattattá" che il Maestro Vince Tempera, Compositore di "Capitan Harlock", usava nelle sigle dei cartoni animati in tv per catturare l'attenzione dei ragazzini in giro per casa (lo ha rivelato lui stesso).

Indico un punto esemplificativo tra questi:
Capitan Harlock
Penelope

Sulle somiglianze/ispirazioni, a maggior ragione, ogni valutazione è legittima e opinabile: vale comunque l'occasione per "espiare" con l'ascolto e l'apprezzamento di due belle canzoni!
#15
Ringrazio Carlo, Amministratore del sito PlagiMusicali per l'attenzione e il suo interessante contributo.

L'ascolto contestuale dei brani proposti svela come il fulcro comune delle canzoni che si "assomigliano" possano rivolgersi e suscitare emozioni ad un pubblico diverso, anche col passare degli anni.

Personalmente - e credo d'essere in buona compagnia - quale appassionato profano ero rimasto fermo alla scoperta che la sigla di Remì e la canzone della pigiatura bisbetica dell'uva fossero al massimo ripresi dal brano cantato dai Boney M., così come la sigla di "Anna dai capelli rossi".

Spronata la mia curiosità, scopro come la comune linea melodica dei brani affondi le sue radici nella cultura popolare, lontana da noi sia geograficamente che nel tempo (parrebbe sia una filastrocca delle Indie occidentali).

La stessa melodia, inoltre, ha attraversato circa 40 anni(!) tra diversi generi musicali.

Dall'incisione della canzone da parte di Lord Invader diviene patrimonio comune nelle versioni più recenti e conosciute: l'incursione internazionale nella disco anni 70 dei Boney M; la successiva sortita nella versione "televisiva" e per i bambini (e non) tra i cartoni animati d'importazione (anime); infine, la riproposizione - sempre a stretto giro di pochi anni - all"interno di un film-culto della cinematografia popolare italiana; tutto ciò ne ha fatto un singolare fenomeno musicale pop.

Nei rispettivi dischi i crediti dei brani non citano l'autore originale: Farian per i Boney M, Vince Tempera per la sigla di Remì e Detto Mariano per l'accompagnamento della "celentanesca" pigiatura dell'uva riportano solo se stessi come autori.

Vero è, d'altro canto, che in varie interviste i medesimi autori hanno rivelato d'essersi ispirati ai rispettivi precedenti brani già incisi e famosi, sino risalire alla canzone primigenia.

Lungi dall'essere un complimento "piacione", ma è solo su PlagiMusicali - e nei suoi forum - che ci si può meravigliare di queste chicche!

Grazie Carlo!