Autore Topic: Proposta di glossario per i plagi  (Letto 2542 volte)

Offline kraus

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Proposta di glossario per i plagi
« il: 04 Dicembre 2006, 20:22:50 »
Per la serie: quando uno non ha proprio nulla da fare... [:)]

Plagio apparente: citazione (melodica, armonica o testuale) da un altro brano. Ce ne sono moltissimi esempi nelle canzoni di Elio e le Storie Tese.
Plagio aritmico: p. che ripete la melodia del brano di riferimento, ma assegnando durate diverse alle note.
Plagio armonico/strumentale: p. che ripete l’accompagnamento o un assolo strumentale del brano di riferimento, ma cambiandone la linea del canto).
Plagio artistico: p. che migliora il brano di riferimento. È il contrario del p. inutile e, se apporta modifiche eccellenti, si può ritenere un p. magistrale.
Plagio continuato: p. che riprende più passi, anche staccati, del brano di riferimento.
Plagio inconscio: non è un p. propriamente detto, ma piuttosto una reminiscenza del brano di riferimento.
Plagio incrociato o nascosto: p. che ripete nell’armonia propria la melodia del brano di riferimento o viceversa.
Plagio inutile: p. che non apporta alcuna novità al brano di riferimento, limitandosi a ripeterlo pedissequamente.
Plagio lento: p. che ripete la melodia o l’armonia del brano di riferimento, ma con una durata più lunga rispetto all’originale.
Plagio magistrale: p. che rende immortale il brano di riferimento. È il non plus ultra dei plagi artistici: ne è un esempio celebre il tema fugato nell’Ouverture del Flauto Magico che riprende il 1° tema della Sonata op. 24 n. 2 di Clementi.  
Plagio melodico: p. che ripete la linea del canto del brano di riferimento.
Plagio modale: p. che riprende una frase del brano di riferimento, ma cambiando il modo della melodia plagiata (maggiore --> minore o viceversa) o il valore delle note nell’ambito della scala (per esempio la dominante diventa mediante, tonica, sensibile, ecc.)
Plagio ornamentale: p. che riprende l’ossatura del brano di riferimento arricchendola con abbellimenti o note supplementari.
Plagio rapido: p. che ripete la melodia o l’armonia del brano di riferimento, ma con una durata più breve rispetto all’originale.
Plagio ridotto: p. che ripete la melodia o l’armonia del brano di riferimento, ma non l’atmosfera.
Plagio semplificativo: p. che riprende la melodia o l’armonia del brano di riferimento, ma privandola di alcune note, senza per questo dissipare l’impressione di una notevole somiglianza. È il contrario del p. ornamentale.
Plagio testuale: p. che riprende le parole del brano di riferimento o di un testo scritto, cantate o parlate.


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