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Scaricare film e mp3 da internet non è reato

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Amministratore:
La sentenza della Corte di Cassazione n.149/2007 (http://www.diritto-in-rete.com/sentenza.asp?id=331), depositata lo scorso 9 gennaio, ha indotto più di qualcuno a gridare con condivisibile gioia "scaricare non è più reato se manca il fine di lucro!". Ma siamo proprio sicuri?
Con il provvedimento indicato, la Cassazione ha assolto due studenti che nel 1999 avevano realizzato un server tramite il quale, con collegamenti FTP, era possibile condividere file multimediali (musica, film, ecc), fra i quali molti erano protetti dal diritto d’autore.
La realtà dei fatti è molto semplice: la Cassazione ha assolto gli studenti perché ha applicato la legge vigente all’epoca dei fatti (risalenti al 1999) che è leggermente diversa da quella in vigore oggi.
Cosa ne pensate?

kraus:
Senza entrare nel merito giuridico (non ne ho alcuna competenza) penso che la smania di sensazionalismo induca a pubblicare titoli un po' troppo semplici e d'immediata comprensione per attirare chi li legge, e ciò a scapito di un'informazione dettagliata e precisa. Magari gli articoli sono più complessi, ma quanti lettori vanno oltre il titolo?

istriceverde:
Dal mio punto di vista professionale, che non è in ambito giuridico[|)], hanno semplicemente sbagliato l'imputazione.
Se invece di dire che questo ftp aveva scopi di lucro, dicevano che avevano danneggiato case discografiche o chi del caso, o meglio se i produttori pretendevano un rimborso del danno economico, questi ragazzi erano fregati.
Gli avrebbero affibbiato addosso una multa miliardaria che non avrebbero potuto pagare con le conseguenze del caso.
L'unico motivo per cui avrebbero potuto salvarsi è se avessero fatto un ftp di scambio di files fuori commercio, non più prodotti e introvabili , in questo caso avrebbero potuto salvarsi con il "diritto all'informazione".[8D]

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