Autore Topic: Forum e controforum  (Letto 1784 volte)

Offline kraus

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Forum e controforum
« il: 24 Gennaio 2008, 11:18:44 »
Secondo il noto forumologo Gaspar von Cajaniello, un forum può tendere a dilatarsi (fase 1a - Apertura, fase 1b - Aumento iscrizioni - fase 1c - Superamento della soglia detta "di Baumann-Capuozzo" oltre la quale sono più i messaggi che gli iscritti al forum) e, in casi più fortunati (o quando l'argomento trattato interessa un numero particolarmente elevato di persone), registrare una quantità più o meno fissa e garantita di messaggi all'ora (fase 1d - Consolidamento).

A questo punto, tuttavia, possono crearsi problemi squisitamente tecnici di moderazione e fazioni di utenti che si dichiarano apertamente contrari ai moderatori medesimi. Questa situazione, tipica di forum particolarmente frequentati, è quella descritta nella fase 2 (Fratture in seno al forum) e si svolge regolarmente come segue:

2a - Casus belli (o "motivo per cui ce se mena de brutto"): in realtà l'ostilità è già latente (fase pre2), ma affinché si manifesti è necessario uno scontro - preferibilmente tra utente/i e moderatore/i;

2b - Richiamo o espulsione (ban) di più utenti che, avendo vivacemente protestato, si dissociano dal forum e dal regolamento del medesimo, magari riaprendo discussioni chiuse cambiandone il titolo o provocando apertamente lo staff di moderazione. La nascita di cloni, l'apertura di topic "di denuncia" in sezioni consuetamente neutre o non riservate al confronto tra moderatori e utenti sono alcuni tra i fenomeni che possono verificarsi in questa fase. Talvolta non è necessaria l'espulsione definitiva per indurre l'utente in rivolta a lasciare il forum;

2c - Creazione di un controforum (o confluenza degli utenti insoddisfatti in un altro forum già esistente) sullo stesso argomento. Questa sottofase è immediatamente successiva alle prime espulsioni; dal momento che eventuali chiarimenti tra utenza e staff di moderazione avverranno in seguito senza l'intervento dei forumisti appena espulsi, questi ultimi cercheranno di rispondere tramite altri colleghi ancora presenti nel forum originario o rinunceranno consolandosi con la partecipazione al controforum;

2d - Rivalità tra il forum e il controforum: è scientificamente provato che il controforum non si accontenta di trattare l'argomento di sua competenza con l'aiuto dei suoi neo iscritti, anzi non perde nessuna occasione per mettere alla berlina l'altro forum e i suoi moderatori in particolare.


Segue la terza fase (Sviluppi dei due forum contrapposti) che può avere i seguenti esiti:


1) Il forum originario non perde troppi utenti e continua allegramente a sopravvivere, mentre il controforum balbetta e, pur non estinguendosi, è assai meno frequentato (3-1 Tutto regolare);

2) Il forum originario perde molti utenti e diventa secondario rispetto al controforum, che acquisisce via via tanti bravi e competenti partecipanti (3-2 Sic transit gloria mundi);

3) Gli utenti che pure non sono usciti dal forum originario s'iscrivono anche al controforum per il bene della loro formazione tecnica e culturale, consentendo a entrambi i forum di vivere sempre felici e contenti (3-3 Uno per uno non fa male a nessuno);

4) Altre possibilità che adesso non mi vengono in mente o non riesco a immaginare (3-4 Si fa quel che si può)





Boh! Ma perché ho scritto 'sto mattone??


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