| Parte il Festival: l’ombra del plagio su Cristicchi e Pupo |
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| Lunedì 15 Febbraio 2010 00:00 |
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Antonella Clerici: «Morgan sarà al Festival». Gli organizzatori: «Morgan non sarà al Festival». Nasce all'insegna del giallo la celebre rassegna canora di Sanremo, sessantesima della serie. Il cantante, squalificato dopo aver ammesso in un'intervista l'uso di cocaina, era in predicato di esibirsi comunque sul palco dell'Ariston. Invece no. La conduttrice ci ha provato, la direzione di Raiuno lo ha escluso. Ma il braccio di ferro potrebbe non essere ancora concluso, e chissà che i prossimi giorni non facciano registrare sviluppi clamorosi. Intanto, siamo alla vigilia: si comincia domani sera ed è già aria di polemica. L’ombra del plagio, componente immancabile di tutte le edizioni, si allunga anche sul Festival numero sessanta. Le canzoni di Simone Cristicchi, di Emanuele Filiberto e Pupo e dei Broken Heart College avrebbero ricalcato antichi brani degli Stadio, di Ambra Angiolini e di un altro cantante. Anche Nicolas Bonazzi è sotto accusa: il suo testo sarebbe già stato eseguito due anni fa. E come se non bastasse, ci si mette Jennifer Lopez a fare i capricci: il Comune di Sanremo avrebbe voluto ospitarla, ma lei ha preteso otto suites e quindici stanze, più biancheria e fiori bianchi. Si esibirà a Sanremo venerdì, ma dormirà a Montecarlo. HANNO COPIATO Cristicchi, Emanuele Filiberto e Pupo, i Broken Heart College. Poi c’è Nicolas Bonazzi che per essere una nuova proposta promette bene, tra i virtuosi delle irregolarità: avrebbe già fatto ascoltare la canzone al Tgcom, due anni fa. Mentre tutti si aspettano le mutande tricolori di Antonella Clerici, mercoledì quando le ballerine del Moulin Rouge ne indosseranno bianche, rosse e blu, ci si chiede: squalifiche in vista? Difficile. Dopo le polemiche sul caso Morgan, figurarsi cosa sarebbe il Festival senza Cristicchi e il duo nobilitato da Sua Maestà Mancata, poi ci sarebbe anche il tenore Luca Canonici, ma nessuno ne parla mai. Si potrebbe infierire sui Broken Heart College e su Bonazzi, che peraltro è nelle grazie dei critici: staremo a vedere. Ma non è un bell’inizio. La canzone di Simone Cristicchi, già vincitore tre anni fa con Ti regalerò una rosa, ricalca per metà “Acqua e sapone” degli Stadio: «Meno male che c’è Carla Brunì / Siamo fatti così / Sarkonò, Sarkosì...». Quella di Emanuele Filiberto e Pupo echeggia, nella parte centrale, Il portiere di notte di Enrico Ruggeri. Uguali gli arrangiamenti e la linea melodica, in Italia amore mio: «Sì, stasera sono qui / per dire al mondo e a Dio / Italia amore mio...». E i Broken Heart College? Una parte della melodia copia Sto partendo di Ambra, motivo cult dei tempi di Non è la Rai. Furberia: tempo musicale diverso, come centellinarsi un “Per Elisa!”. Provate a rallentarla e vedrete l’effetto. Su Nicolas Bonazzi, Dirsi che è normale, sono in corso controlli per verificare se davvero questo laureato in scienza delle comunicazioni, che lavora come cuoco nell’albergo di papà, dovrà affinare le ricette che gli riescono meglio anziché tentare la carriera musicale. Tant’è. Neanche cominciato e il Festival fa già discutere, anche per il primo smacco dell’amministrazione comunale contro con la spocchia di Jennifer Lopez. Il sindaco Maurizio Zoccarato aveva offerto alla popstar l’ospitalità gratuita in un albergo di Sanremo, per strapparla a Montecarlo, e lei ha posto le seguenti condizioni: una suite presidenziale, sette suites normali, un totale di quindici stanze, biancheria e fiori rigorosamente bianchi. Neanche il Royal, il miglior albergo di Sanremo, è riuscito a soddisfare tanti capricci. Zoccarato ha dovuto lasciar perdere, Jennifer Lopez sarà ospite di Antonella Clerici venerdì ma poi tornerà a dormire a Montecarlo: un quarto d’ora di macchina, alla fin fine. Intanto la macchina del Festival mette a punto gli ultimi dettagli. Nel cast sono stai cooptati Nilla Pizzi e Johnny Dorelli, che si esibiranno giovedì nella serata dedicata ai sessant’anni della rassegna, affiancando Francesco Renga. Oggi ci sarà la serata di gala al roof del Casinò, con la presenza di tutte le star festivaliere. Oltre ad esse, il direttore di Raiuno Mauro Mazza, il capostruttura Antonio Azzalini, Maurizio Costanzo, l’uomo del question time, Gianmarco Mazzi e naturalmente lo stato maggiore dell’amministrazione comunale sanremese, capitanata da Maurizio Zoccarato. Il sindaco: «Dovrà essere un grande festival, ci giochiamo parecchio per la rinascita turistica della città». A giudicare dalle prime polemiche, sintomo di ottima salute, siamo sulla buona strada.
Paolo Crecchi
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