Autore Topic: perche' non mettere solo i veri plagi?  (Letto 10426 volte)

Offline maginboo

  • Utente junior
  • **
  • Post: 56
    • ICQ Messenger -
    • AOL Instant Messenger -
    • Yahoo Instant Messenger -
    • Mostra profilo
    • E-mail
perche' non mettere solo i veri plagi?
« il: 30 Giugno 2010, 15:18:47 »
perche' non mettere nel sito solo i veri plagi? vedo che vengono messe anche canzoni che non sono plagi a tutti gli effetti,le note sono 7,ok esistono moltissime combinazioni e varianti ma e' difficilissimo se non impossibile non ripetersi.potrebbero benissimo essere dei campionamenti,delle cover o delle semplici somiglianze e ispirazioni non e' detto che siano per forza dei plagi


 

Offline Amministratore

  • Responsabile Forum
  • Amministratore
  • Utente storico
  • *****
  • Post: 1623
    • Mostra profilo
    • http://www.plagimusicali.net
Re: perche' non mettere solo i veri plagi?
« Risposta #1 il: 04 Luglio 2010, 18:06:10 »
Buonasera,
innanzitutto, se dovessimo inserire solo dei "veri" plagi (o almeno quelli che si definiscono tali per le nostre orecchie) avremmo a disposizione solamente qualche decina di file.
E' questo era il primo punto.
In secondo luogo, il sito internet vuol portare a conoscenza le anche le somiglianze, e non solo plagi, per la maggior parte dei quali possono essere spunto di riflessione.
In merito alle varianti di cui tu parli, dobbiamo prestare la massima attenzione a quando si ascoltano le canzoni.
Una semplice successione di accordi (DO/SOL/LA-) è comune, come ho tante volte ripetuto, a tante canzoni (vedi IO VAGABONDO, PER AVERTI, ECC.)
Dovrebbero essere plagi?
Ascoltando una canzone, c'è ne può tornare in mente un'altra non solo per la sequenza degli accordi ma ascoltando anche la voce solista, un'atmosfera o persino un'arrangiamento il quale, con la straordinaria combinazione degli accordi anche simili, raddoppia la nostra meraviglia e ci fa spalancare la bocca pensando "è uguale!".
Pertanto, la maggior parte dei file presente nel sito sono definibili come somiglianze, mentre la restante parte potremmo definirla "ai limiti del plagio".
Non siamo giudici, siamo persone che amiamo la musica.
Marco - plagimusicali.net

Offline Gius

  • Utente junior
  • **
  • Post: 62
    • Mostra profilo
    • E-mail
Re: perche' non mettere solo i veri plagi?
« Risposta #2 il: 28 Novembre 2010, 17:05:04 »
Vorrei aggiungere che il termine "plagio" è applicabile quando è riferito alla linea melodica portante del brano, che sia eseguita (quasi sempre) dalla voce o da uno strumento.

Non sono rari i casi di plagio di arrangiamenti dove però anche in quei casi ci sono strumenti che si "ispirano" a partiture già esistenti.

Per esempio l'inizio di Teorema di Marco Ferradini che è tale e quale a quello di Sailing di Christopher Cross (se ho scritto giusto il nome ...  ::))
"Un Rickenbacker è per sempre" (Gius)

Offline Carlo

  • Moderatore globale
  • Utente storico
  • *****
  • Post: 3083
  • > BRINDISI <
    • Mostra profilo
    • www.plagimusicali.net
    • E-mail
Re: perche' non mettere solo i veri plagi?
« Risposta #3 il: 28 Settembre 2012, 17:45:42 »
Vorrei aggiungere che il termine "plagio" è applicabile quando è riferito alla linea melodica portante del brano, che sia eseguita (quasi sempre) dalla voce o da uno strumento.

Non sono rari i casi di plagio di arrangiamenti dove però anche in quei casi ci sono strumenti che si "ispirano" a partiture già esistenti.

Per esempio l'inizio di Teorema di Marco Ferradini che è tale e quale a quello di Sailing di Christopher Cross (se ho scritto giusto il nome ...  ::))

Si non ti sbagliavi ..... Leggi QUI, riporto parte dell'articolo che interessa il Topic:


In “Lupo Solitario DJ” però citi Elton John e Jackson Browne, non so quanto a caso, ed io aggiungerei anche Christopher Cross, che ritroviamo nell’introduzione di “Teorema”, o mi sbaglio?

No, no, sono riferimenti precisi, ed ora ti spiego anche il fatto riguardo a “Sailing” di Christopher Cross. Nel 1980 ero in una crisi affettiva, avevo appena chiuso il mio matrimonio e sono partito per un viaggio in sacco a pelo negli Stati Uniti, in Greyhound da Los Angeles a New York. Nell’agosto di quell’anno in America per radio quella canzone era trasmessa a ripetizione, in modo martellante; per 6.000 chilometri ho viaggiato con questa frase musicale in testa. Quando sono tornato a Milano e mi sono trovato con Herbert Pagani per i testi delle canzoni (che erano già pronte) ho voluto fare un omaggio al viaggio che avevo appena fatto inserendo l’arpeggio, per ricordarmi di questo momento di passaggio così significativo per me