Autore Topic: Presentazione e commenti  (Letto 2275 volte)

Offline Dr. Michael Hfuhruhurr

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« il: 27 Febbraio 2008, 18:34:02 »
Innanzitutto un saluto a tutti da un nuovo arrivato. Mi sono imbattuto in questo sito qualche giorno fa curiosando nella rete alla ricerca di un plagio di cui m'ero recentemente accorto (da voi prontamente segnalato) e mi sono trovato con l'orecchio incollato al vostro archivio musicale per ore!
Dunque: perché sono qui?
Prima di venire a contatto con la vostra realtà mi sono occupato di plagi e rimandi nel mondo delle colonne sonore, soffermandomi in particolare negli ultimi tempi sull'opera del maestro Danny Elfman. Ciò che faccio non è semplicemente riconoscere le influenze esterne che pervadono le composizioni, ma anche quelle interne alla produzione stessa del loro autore verso l'individuazione di uno stile. Detta così può spaventare [:)] .
In realtà non è nulla di diverso da quello che fate voi.
Ora passerei direttamente alle critiche ad alcune delle vostre scelte.
Dunque, a differenza di molti di voi sono un discreto ascoltatore del blues di Zucchero (ma proprio perché amante del blues). Non trovo così scandaloso l'atteggiamento musicale adottato dal cantautore poiché questo rispecchia lo stile classico del periodo d'oro del blues. Quanto s'assomigliano "Mack the Knife", "When You Are Smiling" e "Oh Marie"?
Eppure sta nella morale stessa del genere swing-blues, che piaceva quegli anni, quello di muoversi spensieratamente e di evolvere un tema alle volte comune.
Zucchero, generalmente, cita: ed io cito le parole d'un amico quando dice che "citare è ammettere un plagio". Brani come "Un kilo", che comunque ritengo una canzone inutile, non fanno altro che "citare" altri brani. Chiarissimo (e volutissimo) il riferimento a "California Dreaming", ma non è altro che quello che l'imdb chiamerebbe "reference".
Così come in Capossela ritroviamo collegamenti con Morricone, Arbore e Armstrong.
D'altronde si dice testo letterario, in Italia, di un'opera che contenga riferimenti intertestuali. Perché non poter dire altrettanto della musica?
La musica di oggi deve conoscere e sfruttare la musica di ieri, naturalmente senza esagerare.
Zucchero conosceva bene Piero Ciampi quando ha scritto "Il mare impetuoso al tramonto", per questo ne ha citato la poesia. È stato querelato, giustamente, è un rischio cui è andato incontro.
È decisamente un discorso difficile, abuserò di Picasso, "I grandi artisti copiano, i veri artisti rubano", diceva.


"A day without sunshine is like, you know, night."
Steve Martin

Offline Dr. Michael Hfuhruhurr

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« Risposta #1 il: 27 Febbraio 2008, 19:12:36 »
Dimenticavo, scusate il pistolotto, volevo fare un ultimo commento.
Brani quali "A Whiter Shade of Pale" dei Procol Harum (di cui ho per altro visto l'ultimo concerto in provincia di Brescia con la partecipazione di Zucchero), parecchi di Branduardi, e parecchi degli Aphrodite's Child, rimandano ad una tradizione ad essi precedente attraverso echi e citazioni.
Se così non fosse metà del repertorio di Branduardi sarebbe assolutamente da scartare, poiché trattasi in buona parte di ballate tradizionali (come lo è Geordie di De Andrè, una ballata inglese).
Chiuso [:D] !
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« Risposta #2 il: 27 Febbraio 2008, 19:13:58 »
Benvenuto nel forum!! [:)]

Il discorso è effettivamente piuttosto complesso: il problema è che ci sono citazioni e citazioni. Quelle di Elio, per esempio, sono tanto palesi che nessuno potrebbe scambiarle per plagi. Quelle di Zucchero, invece... Rielaborazioni? Cover? Siamo sempre lì: basterebbe scrivere sulle copertine dei dischi "Mi sono (liberamente) ispirato a Joe Cocker o a Pinco Papero nella realizzazione del brano XY". Se non lo scrivi non la conti giusta, ecco tutto. D'altronde se scarabelli un po' i topic su Zucchero di questo forum (e non sono pochi) vedrai che si è già accennato al problema, e anche molto di recente. Abbiamo poi quei casi tipo Enya - Branduardi col canto popolare in omaggio cui si sono ispirati (non si è ancora capito di quale canto si trattasse, tra l'altro) e persino nei siti di classica ci sono dispute molto accese su autori del '700 e dell'800 (anche in epoche in cui le melodie si somigliavano molto di più rispetto a oggi, alla faccia delle combinazioni armoniche e melodiche tutte esaurite). Tornando a noi, diciamo che Zucchero ha rivelato inconsciamente di non avere troppo la coscienza a posto quando ha reagito in quel modo contro Staffelli. Perché non ha parlato di rielaborazione anziché rivendicare come sua "Blu", per giunta in modo tanto inquietante (è stato peggio che scortese, in quell'occasione)?
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« Risposta #3 il: 27 Febbraio 2008, 19:27:59 »
Dr. Michael Hfuhruhurr ha scritto:

Dimenticavo, scusate il pistolotto, volevo fare un ultimo commento.
Brani quali "A Whiter Shade of Pale" dei Procol Harum (di cui ho per altro visto l'ultimo concerto in provincia di Brescia con la partecipazione di Zucchero), parecchi di Branduardi, e parecchi degli Aphrodite's Child, rimandano ad una tradizione ad essi precedente attraverso echi e citazioni.
Se così non fosse metà del repertorio di Branduardi sarebbe assolutamente da scartare, poiché trattasi in buona parte di ballate tradizionali (come lo è Geordie di De Andrè, una ballata inglese).
Chiuso [:D] !

Non devi scusarti, anzi, magari ci fossero più discussioni e più interventi [:)]
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« Risposta #4 il: 28 Febbraio 2008, 13:51:53 »
Grazie del benvenuto!
basterebbe scrivere sulle copertine dei dischi "Mi sono (liberamente) ispirato a Joe Cocker o a Pinco Papero nella realizzazione del brano XY".

Su questo sono perfettamente d'accordo!
Ora darò un'occhiata in giro per il vostro forum...
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Offline andros61

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« Risposta #5 il: 28 Febbraio 2008, 20:52:06 »
Dr. Michael Hfuhruhurr ha scritto:

Dimenticavo, scusate il pistolotto, volevo fare un ultimo commento.
Brani quali "A Whiter Shade of Pale" dei Procol Harum (di cui ho per altro visto l'ultimo concerto in provincia di Brescia con la partecipazione di Zucchero), parecchi di Branduardi, e parecchi degli Aphrodite's Child, rimandano ad una tradizione ad essi precedente attraverso echi e citazioni.
Se così non fosse metà del repertorio di Branduardi sarebbe assolutamente da scartare, poiché trattasi in buona parte di ballate tradizionali (come lo è Geordie di De Andrè, una ballata inglese).
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clap clap clap clap clap... solo che Branduardi lo dice che utilizza quello che c'è (ovvero musica tradizionale), e si definisce un artigiano, non un artista che crea dal nulla...
 

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« Risposta #6 il: 29 Febbraio 2008, 08:52:01 »
andros61 ha scritto:

Dr. Michael Hfuhruhurr ha scritto:

Dimenticavo, scusate il pistolotto, volevo fare un ultimo commento.
Brani quali "A Whiter Shade of Pale" dei Procol Harum (di cui ho per altro visto l'ultimo concerto in provincia di Brescia con la partecipazione di Zucchero), parecchi di Branduardi, e parecchi degli Aphrodite's Child, rimandano ad una tradizione ad essi precedente attraverso echi e citazioni.
Se così non fosse metà del repertorio di Branduardi sarebbe assolutamente da scartare, poiché trattasi in buona parte di ballate tradizionali (come lo è Geordie di De Andrè, una ballata inglese).
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clap clap clap clap clap... solo che Branduardi lo dice che utilizza quello che c'è (ovvero musica tradizionale), e si definisce un artigiano, non un artista che crea dal nulla...


Sì, ma a leggere il link postato nel topic apposito (http://www.enyafans.org/index.php?showtopic=1208) le cose non starebbero proprio così. Ribadisco: questo brano tradizionale esiste? Ha un nome? Se tutti e due vi si sono ispirati, l'arrangiamento di Branduardi (che è uscito dopo quello di Enya) si può considerare una copia anch'esso, come afferma uno dei forumisti nel link? Le teorie in ballo sono due:

1) Il canto tradizionale esiste, Enya l'ha ripreso pari pari senza dire niente, Branduardi la segue due anni dopo, ma a differenza di lei fa presente nelle note del disco di essersi ispirato a quel canto tradizionale (resta un dubbio: i due arrangiamenti si somigliano troppo? Se sì, anche questo potrebbe essere considerato un caso di plagio);
2) Non c'è nessun canto tradizionale (tesi dei fans di Enya, beninteso), Enya scrive Lazy Days, Branduardi la copia due anni dopo.

Ora si tratta di vedere quale delle due teorie corrisponde o almeno si avvicina alla realtà.
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