Autore Topic: Il sociale e la musica.  (Letto 8069 volte)

Offline c_d_m

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Il sociale e la musica.
« Risposta #15 il: 18 Settembre 2007, 08:58:06 »
Anche Ramazzotti non ti regala niente in fatto di patetici testi farciti di storie d'amore.Poi da quando s'è lasciato con la svizzera non te dico...

Io credo che i grandi temi sulle problematiche sociali e culturali non vadano trattati se non hai intenzione di fare qualcosa di concreto per contribuire a cambiare le cose.
In questo caso,beneficenza,propaganda,atti concreti e solidali.
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c_d_m

Offline piero

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Il sociale e la musica.
« Risposta #16 il: 18 Settembre 2007, 17:42:30 »
ramazzotti lo avevo dimenticato hai ragione...ma l'elenco sarebbe lungo...ci vuole un sito apposta...

Offline kraus

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« Risposta #17 il: 18 Settembre 2007, 17:52:57 »
De André mi è sembrato l'unico che avesse davvero la stoffa per trattare temi di carattere sociale. Forse perché alle idee aggiungeva una vena poetica ineguagliata (a mio modo di vedere) nell'ambito della canzone italiana. C'erano dei testi che dovrebbero entrare nei nostri libri di letteratura (Via del Campo, Il testamento di Tito, la guerra di Piero, Dolcenera, Creuza de ma - anche se è in genovese -, giusto per citare i primi che mi vengono in mente). Persino quando non condividevo le sue idee la sua abilità compositiva mi trovava d'accordo con lui.
"La fatica in salita per me è poesia" (M. Pantani)
"A nde cheres de cozzula Jubanna? Si no t'hamus a dare pane lentu"

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Offline taldeitali

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« Risposta #18 il: 14 Dicembre 2007, 03:26:52 »
E' giusto che ci siano canzoni che trattano temi "sociali", poi nella fattispecie alla canzone di Cristicchi preferisco 10.000 volte "Sognando" di Don Backy, che tratta lo stesso tema con tono più garbato e secondo me con una musica che rende tantissimo l'idea, molto meglio di certi colpi di teatro che secondo me lasciano il tempo che trovano...

A me poi personalmente piacciono i cantanti vari, sia negli argomenti che nell'"umore" delle canzoni...
Come è triste Venezia...

Offline kraus

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« Risposta #19 il: 16 Dicembre 2007, 18:17:33 »
Sì, giusto è giusto, l'importante è non specularci su.
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« Risposta #20 il: 16 Dicembre 2007, 18:24:54 »
Io sono fermamente convinta che se vuoi fare del bene lo fai "in silenzio",senza proclami.
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c_d_m

Offline kraus

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« Risposta #21 il: 16 Dicembre 2007, 18:26:19 »
In effetti la solidarietà dovrebbe essere disinteressata ("Non sappia la destra quello che fa la sinistra"), però è anche vero che, per smuovere le coscienze, spesso bisogna gridare, altrimenti nessuno s'accorge di niente.
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