Autore Topic: Il sociale e la musica.  (Letto 5339 volte)

Offline c_d_m

  • UTENTE STORICO
  • Moderatore globale
  • Utente storico
  • *****
  • Post: 1985
  • A TRUE LEGEND NEVER DIES
    • Mostra profilo
    • http://www.plagimusicali.net/
    • E-mail
Il sociale e la musica.
« il: 02 Settembre 2007, 21:13:22 »
Secondo voi,nella musica,è corretto trattare delicati e gravi temi sociali?(es:"Ti regalerò una rosa", Simone Cristicchi)



Carpe diem quam minimum credula postero

c_d_m


Offline yeye

  • Nuovo arrivato
  • *
  • Post: 1
    • ICQ Messenger -
    • MSN Messenger -
    • AOL Instant Messenger -
    • Yahoo Instant Messenger -
    • Mostra profilo
    • E-mail
Il sociale e la musica.
« Risposta #1 il: 03 Settembre 2007, 17:10:51 »
Dipende ki la fa e di cosa parla...insomma dipende anke dal personaggio da cui escono tali parole...è anke da li si ke può dare una certa credibilità o meno...
poi diciamo ke ki usa certi temi...a volte magari usa la pubblicità pr farli conoscere...
oppure usa la sensibilità di tutti pr intascare...quindi diciamo ke varia da soggetto a soggetto...
 


Offline piero

  • Nuovo arrivato
  • *
  • Post: 40
    • ICQ Messenger -
    • MSN Messenger -
    • AOL Instant Messenger -
    • Yahoo Instant Messenger -
    • Mostra profilo
    • http://www.rottaasud.com
    • E-mail
Il sociale e la musica.
« Risposta #2 il: 03 Settembre 2007, 18:17:56 »
Credo che un artista debba scrivere le cose della vita...e oggi le cose della vita impongono di parlare "ANCHE" e soprattutto di argomenti seri quali le guerre,il razzismo,la fame,l'ambiente,l'emigrazione...Se partiamo dal presupposto che molto spesso si parla di quello che i cantanti scrivono nelle canzoni sarebbe meglio se si parlasse di cose serie ogni tanto invece che di sole cuore e amore...

Offline c_d_m

  • UTENTE STORICO
  • Moderatore globale
  • Utente storico
  • *****
  • Post: 1985
  • A TRUE LEGEND NEVER DIES
    • Mostra profilo
    • http://www.plagimusicali.net/
    • E-mail
Il sociale e la musica.
« Risposta #3 il: 03 Settembre 2007, 19:56:51 »
Mi fa molto piacere vedere che qualcuno si sia fermato a riflettere di fronte ad una domanda che tratta un argomento importante.
E che,soprattutto,quel qualcuno abbia avuto voglia di scrivere il suo punto di vista,senza affidarsi esclusivamente ad una percentuale.
Non è da tutti.
Grazie.
Carpe diem quam minimum credula postero

c_d_m

Offline piero

  • Nuovo arrivato
  • *
  • Post: 40
    • ICQ Messenger -
    • MSN Messenger -
    • AOL Instant Messenger -
    • Yahoo Instant Messenger -
    • Mostra profilo
    • http://www.rottaasud.com
    • E-mail
Il sociale e la musica.
« Risposta #4 il: 06 Settembre 2007, 17:39:47 »
a me invece dispiace che una volta che si apre una discoussione piu' seria....tutti scappano e nessuno interviene.
chiaro segno del declino musicale della mia generazione(ho 29 anni),piu' interessata al gossip che alla musica.
e chiaro che questo e' un sito che parla dei plagi,ma  e' possibile che nessuno dei tanti utenti registrati abbia niente da dire a proposito della musica e del suo lato sociale?

Offline c_d_m

  • UTENTE STORICO
  • Moderatore globale
  • Utente storico
  • *****
  • Post: 1985
  • A TRUE LEGEND NEVER DIES
    • Mostra profilo
    • http://www.plagimusicali.net/
    • E-mail
Il sociale e la musica.
« Risposta #5 il: 06 Settembre 2007, 17:51:58 »
Caro Piero,è ciò che ho pensato io.
Anche a me(che ho 33 anni) è dispiaciuto vedere che molti utenti son passati,hanno guardato e proseguito il loro percorso senza lasciare un segno,un'idea.Una traccia.
Certo,è un prima di tutto un sito,poi un forum che si occupa di plagi,ma è anche vero che ci sono delle aree apposta riservate per andare oltre.Dove puoi dire,proporre,far riflettere.Costruire.
Certo che ognuno poi deve essere libero di dare il contributo che vuole,quando vuole e dove vuole...
Ma ho visto dare risposte articolate e approfondite su argomenti molto leggeri...
Come dici tu,cambio generazionale...
Carpe diem quam minimum credula postero

c_d_m

Offline Carlo

  • Moderatore globale
  • Utente storico
  • *****
  • Post: 4058
  • > BRINDISI <
    • Mostra profilo
    • www.plagimusicali.net
    • E-mail
Il sociale e la musica.
« Risposta #6 il: 06 Settembre 2007, 18:38:42 »
L'argomento è serio,effettivamente molti artisti usano l'argomento per distinguersi,mentre altri lo fanno,perchè hanno voglia di farlo.
E' chiaro che chi lo fa per una giusta causa e ben accetto.
Se pensiamo al passato,quando il canto era utilizzato per divulgare notizie e fatti accuduti,o quando veniva utilizzato nelle guerre per inorgoglire i soldati prima dei combattimenti.
I giovani di oggi devo dire comunque,che sono molto attenti ai contenuti delle canzoni,quindi un buon veicolo per trasmettere.

Offline Amministratore

  • Responsabile Forum
  • Amministratore
  • Utente storico
  • *****
  • Post: 1623
    • Mostra profilo
    • http://www.plagimusicali.net
Il sociale e la musica.
« Risposta #7 il: 06 Settembre 2007, 18:43:36 »
Forse il problema risiede nel fatto che poche persone apprezzano temi duri come razzismo, mafia, violenze, ecc.
Il parlare d'amore nella musica è un linguaggio molto semplice, intuitivo, facile da comprendere.

Creare temi delicati (a volte molto forti) non è da tutti.
Simone Cristicchi, quest'anno, ha trattato un tema delicato come la pazzia. Non sapete quanti ragazzi, ai karaoke sugli stabilimenti balneari, cantava questa canzone, sicuramente senza conoscere il vero significato del brano.
Purtroppo, oggi, si può ascoltare un testo delicato su musica rap o hip-pop e si lasciano nel dimenticatoio grandi artisti come De Andrè.

Per ultimo, voglio ricordare una canzone cantata da Celentano e Nada dal titolo "il figlio del dolore" una struggente e non retorica denuncia delle violenze subite dalle donne nei Balcani, impreziosita in questa canzone dal coro delle voci bulgare.
Marco - plagimusicali.net

Offline c_d_m

  • UTENTE STORICO
  • Moderatore globale
  • Utente storico
  • *****
  • Post: 1985
  • A TRUE LEGEND NEVER DIES
    • Mostra profilo
    • http://www.plagimusicali.net/
    • E-mail
Il sociale e la musica.
« Risposta #8 il: 07 Settembre 2007, 14:28:47 »
L'indifferenza è il male più grande.
E il passo successivo è l'ignoranza.
Carpe diem quam minimum credula postero

c_d_m

chiaraluna

  • Visitatore
Il sociale e la musica.
« Risposta #9 il: 07 Settembre 2007, 17:57:34 »
c_d_m ha scritto:

L'indifferenza è il male più grande.
E il passo successivo è l'ignoranza.


Sono pienamente d'accordo con te

Offline c_d_m

  • UTENTE STORICO
  • Moderatore globale
  • Utente storico
  • *****
  • Post: 1985
  • A TRUE LEGEND NEVER DIES
    • Mostra profilo
    • http://www.plagimusicali.net/
    • E-mail
Il sociale e la musica.
« Risposta #10 il: 07 Settembre 2007, 18:11:27 »
L'unico artista italiano che mi viene in mente,che ha trattato un tema drammatico senza fini di lucro personale è Fabio Concato.
Un pò di anni fa incise un pezzo per Telefono Azzurro,il cui ricavato è stato interamente devoluto a quell'associazione per sostenere ed incrementare i punti d'ascolto per i bambini che subiscono ogni giorno abusi sessuali e psicologici dai grandi.
Cristicchi..tienitela la tua rosa..
Carpe diem quam minimum credula postero

c_d_m

Offline Amministratore

  • Responsabile Forum
  • Amministratore
  • Utente storico
  • *****
  • Post: 1623
    • Mostra profilo
    • http://www.plagimusicali.net
Il sociale e la musica.
« Risposta #11 il: 07 Settembre 2007, 20:06:19 »
Non dimentichiamo la mitica "We are the world" e neanche Jovanotti che con qualche brano, ha voluto sollecitare più volte la cancellazione del debito verso i paesi più poveri.
Marco - plagimusicali.net

Offline Carlo

  • Moderatore globale
  • Utente storico
  • *****
  • Post: 4058
  • > BRINDISI <
    • Mostra profilo
    • www.plagimusicali.net
    • E-mail
Il sociale e la musica.
« Risposta #12 il: 08 Settembre 2007, 14:01:37 »
Nel 1985 oltre a Usa for Africa "We are the world",aggiungerei anche:
Band Aid con - "Do they know it's Christmas"
MusicaItalia per l'Etiopia - "Volare"

http://guide.dada.net/angelo_branduardi/interventi/2005/08/221420.shtml

Offline c_d_m

  • UTENTE STORICO
  • Moderatore globale
  • Utente storico
  • *****
  • Post: 1985
  • A TRUE LEGEND NEVER DIES
    • Mostra profilo
    • http://www.plagimusicali.net/
    • E-mail
Il sociale e la musica.
« Risposta #13 il: 08 Settembre 2007, 15:11:01 »
Beh...non saranno troppi?
Carpe diem quam minimum credula postero

c_d_m

Offline piero

  • Nuovo arrivato
  • *
  • Post: 40
    • ICQ Messenger -
    • MSN Messenger -
    • AOL Instant Messenger -
    • Yahoo Instant Messenger -
    • Mostra profilo
    • http://www.rottaasud.com
    • E-mail
Il sociale e la musica.
« Risposta #14 il: 18 Settembre 2007, 00:15:14 »
a parte la beneficenza,che e' una cosa bellissima,io mi riferisco ai temi trattati dagli artisti(o presunti tali).
credo che una canzone d'amore in mezzo a tante che parlano di altro assume un significato profondo,al contrario ridicolizza il sentimento(vedi gigi d'alessio e biagio antonacci per dire i primi due che mi vengono in mente)...e un po' come dire ti amo ogni due minuti,dopo un po' diventa una parola come tutte le altre...se la dici poche volte assume un significato diverso...
il problema e' che a qualcuno se gli togli il fatto di descrivere piu' o meno vere tragedie amorose...non hanno altro da dire(ai due di sopra aggiungo l'"amato" tiziano ferro,paolo meneguzzi etc etc etc)...e forse dovrebbero appendere le corde vocali al chiodo...
IL SIGNORE CI FACESSE QUESTA GRAZIA!!!!