Autore Topic: Per la prima volta dietro la cattedra  (Letto 2912 volte)

Offline kraus

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Per la prima volta dietro la cattedra
« il: 11 Giugno 2009, 15:28:04 »
Immaginate un'aula con le sembianze di una bottega, un po' di sedie con tavoletta ribaltabile (17, quanti sono gli allievi), un'acustica scandalosa che non ti permette di far sentire la tua voce neanche a quelli delle prime file quando c'è un po' di brusio e un improvvisato insegnante d'inglese che, per farsi prestare orecchio dalla scolaresca, scrive e legge alla lavagna le frasi più utili per rimorchiare o fare la corte: si va dalla celebre "ci siamo già visti da qualche parte" per arrivare alle raffinatezze dei sonetti shakesperiani, passando per i testi di "All my loving" e "Yesterday" (con una pausa di riflessione costituita dallo studio dei versi di "Christmas with the yours" di Elio).

Ecco, l'insegnante improvvisato è il sottoscritto, o Kraus che dir si voglia. La classe è composta in maggior parte da gente presa dalla strada a caccia di un sussidio e/o da brave persone di ambo i sessi - ma perlopiù donne - che cercano di imparare qualcosa da cinque giorni di corso per un totale di 40 ore (sissì, avete capito bene: 8 ore al giorno). A dirigere il giochetto, un'agenzia formativa d'intesa con la Regione.

Ora io non saprei dirvi se è stata più un'esperienza bella o un'esperienza brutta: propenderei per la prima che ho detto, anche considerando la nostalgia che già provo dei miei allievi, benché il trambusto dei primi giorni e l'insuccesso della parte relativa alla grammatica pura e semplice abbiano un po' moderato il mio giudizio complessivamente positivo.

Il problema è più che altro la motivazione che la gente può avere: il fatto che esistano dei corsi ai quali chi partecipa ha diritto a  un sussidio pari al doppio del compenso che spetta all'insegnante sembra trasportarci al di fuori del mondo reale:

1) dalle elementari alle medie inferiori vai a scuola perché ci sei obbligato, e almeno i libri di testo li paghi (se sbaglio mi corigerete perché il mio concetto di scuole è rimasto ai tempi delle guerre puniche);

2) alle superiori vai per prenderti il diploma e i libri di testo diventano automaticamente molto più costosi;

3) all'università vai per disoccuparti meglio e, oltre a cacciar quattrini per altri libri, sborsi anche quelli per le tasse universitarie (e fin lì è anche giusto);

4) cominci finalmente a riprenderti un po' di quel che hai speso se ti hanno licenziato dopo che hai prestato servizio per tot giorni (78, penso) e ti iscrivi a questi corsi dove prendi più del disgraziato che si deve sgolare per 8 ore al giorno (il quale, detto per inciso, mentre sta postando questo messaggio non ha più voce, pare una stampante che ha esaurito il toner, magari ha studiato di più e speso in proporzione, e per somma di delizia non può iscriversi a un bel niente perché non c'è verso di trovare un mezzo posto da cui essere poi licenziato).

Morale: ma non varrebbe piuttosto la pena di arrivare solo fino alle medie inferiori e poi seguire qualche corso per imparare un mestiere tipo, che so, l'idraulico o il posatore, oppure cercare ad ogni costo di farsi assumere e poi sbattere fuori per avere diritto al sussidio tramite corso?

Scusate il messaggio lunghissimo e lo sfogo.







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Tessera #1 del club "Rivogliamo l'icona col ciuccio"