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Autore Discussione: Lunedì 9 luglio Giorno Del Giudizio 300.000 PC Offline  (Letto 664 volte)
Carlo
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« inserito:: 09 Luglio 2012, 00:41:08 »


FBI spegne server che copriva utenti colpiti da malware, ma molti computer interessati in disuso.


Lunedì 9 luglio circa 300 mila computer nel mondo potrebbero andare offline per quello che il Washington Post definisce in modo un po' catastrofista "Internet doomsday", il giorno del giudizio per Internet. L’allerta riguarda i pc infettati dal virus "DNSChanger" collegati al web grazie ad un server temporaneo e "pulito" messo a disposizione dall’Fbi che viene spento definitivamente proprio il 9 luglio. Chi è ancora infettato ha dunque a disposizione tutto il week-end per scongiurare il pericolo blackout del web.

Il virus in questione è un malware - creato cioè con lo scopo di fare danni ad un computer o un sistema informatico - che infetta i pc in modo da reindirizzare gli utenti verso siti dannosi. Lanciato nel 2007, "DNSChanger" colpisce il traffico Internet attraverso i Dns, il servizio che converte i nomi dei siti web in indirizzi Ip e viceversa, dirottando così il traffico verso siti illegali per truffare gli utenti, soprattutto rubando dati bancari.

A fine 2011 l’Fbi ha sgominato una banda di cybercriminali che lo usava - un russo e sei estoni - incolpata di aver infettato e rubato dati di quattro milioni di computer nel mondo. Dopo la cattura, l’Fbi ha messo a disposizione degli utenti colpiti dal malware un server ’ponte' per andare sul web in sicurezza, grazie ad un contratto con l’Internet Systems Consortium. Contratto che però è già scaduto a marzo ed è stato prorogato fino al 9 luglio prossimo, appunto.

Gli utenti infettati dal malware che non avessero ancora risolto il problema o ne sono inconsapevoli, possono però correre ai ripari in questo week-end, per non andare offline. Si stima che sono circa 300 mila i pc ancora infettati nel mondo: alcuni siti parlano di 277 mila, di cui 69 mila negli Stati Uniti e 26.500 in Italia. Ma ovviamente i paesi coinvolti sono tanti, anche l’India e l’Australia.

«Prevenire le vittime è molto difficile e problematico da anni», spiega all’Afp Johannes Ullrich, un ricercatore dell’Istituto Sans Security, aggiungendo però che l’impatto potrebbe essere minimo perchè molti computer interessati non sono più utilizzati.

Per fare un check-up del proprio computer, basta andare sia sul sito del DNSChanger Working Group (www.dcwg.org). Una volta entrati si clicca sul Paese d’interesse e si aspetta il controllo del computer. Se risulta infettato, lo stesso sito mette a disposizione una serie di strumenti per risolvere il problema (backup e scansione antivirus) in modo da scongiurare il blackout di lunedì.


Fonte notizia Lastampa.it
« Ultima modifica: 09 Luglio 2012, 00:43:25 da Carlo » Registrato

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« inserito:: 09 Luglio 2012, 00:41:08 »

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« Risposta #1 inserito:: 10 Luglio 2012, 00:24:30 »

Ansia nel giorno di DnsChanger, ma in pochi "oscurati" sul web

Poteva essere un lunedì nero per migliaia di utenti in tutto il mondo. Il malware ha rischiato di causare un vero e proprio black out informatico. Ma questo non è accaduto: pochi i casi di internauti che non sono riusciti a navigare a causa di pc e tablet infettati

ERA IL GIORNO X. Quello in cui, secondo le previsioni, 275mila computer e tablet in tutto il mondo (di cui circa 20mila in Italia) avrebbero potuto bloccarsi, non consentendo agli utenti l'accesso a Internet. La causa è l'ormai famigerato DnsChanger 1, un malware che ha infettato migliaia di dispositivi elettronici ed è in grado di sabotare il Dns, il servizio che permette di navigare in internet trasformando i numeri ip identificativi dei server in indirizzi testuali (come www.repubblica.it). Fortunatamente, però, quasi tutto è filato più o meno liscio e non si sono verificati i disagi preventivati alla vigilia.

Alcuni utenti su Twitter hanno segnalato di aver scoperto che il loro pc era effettivamente infettato dal virus, dopo aver effettuato il test su un sito predisposto per l'occasione, www.dcwg.org 2 (la cui pagina italiana è curata da Telecom ed è raggiungibile a quest'indirizzo 3) e di aver subito provveduto, tramite una serie di software dedicati da scaricare ed installare sul computer, ad avviare immediatamente una scansione approfondita. Ma sono stati casi isolati. Messaggi da oltreoceano parlavano di alcuni disservizi alle macchine distibutrice di ticket della metropolitana di New York, che sarebbero andate in tilt nelle prime ore della mattinata. Tanti hanno pensato che la responsabilità fosse di DnsChanger, ma non c'è stata alcuna conferma al riguardo. Scampato pericolo, dunque, e nessuna empasse informatica.

Tutto l'articolo da Repubblica.it
« Ultima modifica: 10 Luglio 2012, 00:25:49 da Carlo » Registrato

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« Risposta #1 inserito:: 10 Luglio 2012, 00:24:30 »

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