Autore Topic: L'Fbi chiude Megaupload e Megavideo  (Letto 2694 volte)

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L'Fbi chiude Megaupload e Megavideo
« il: 20 Gennaio 2012, 07:26:36 »


Arrestato il fondatore, rischia 50 anni. Si tratta dei più popolari archivi di film e musica online, spesso usati per diffondere materiale protetto da copyright. In manette Kim Schmitz e altre tre persone, gli indagati in totale sono sette. I pirati attaccano il sito della giustizia Usa, dell'Universal, della Riaa e dell'Mpaa

Leggi articolo completo QUI repubblica.it


 P.Diddy Feat Kanye West & Chris Brown - Megaupload Song

Faranno la stessa fine RapidShare, MediaFire, Easy-Share e copagnia bella ?

Rapidshare Song

RapidShare TV - Trailer (simpatico da vedere tutto)
« Ultima modifica: 23 Gennaio 2012, 12:57:27 da Carlo »



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« Ultima modifica: 24 Gennaio 2012, 00:46:37 da Carlo »

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150 terabyte di dati verso Megaupload?
« Risposta #2 il: 11 Luglio 2012, 12:55:54 »

Al governo degli Stati Uniti è stato ordinato da un giudice dell'Alta Corte neozelandese di copiare immediatamente 150 terabyte di dati conservati sui server Megaupload sequestrati dall'FBI e metterli a disposizione del fondatore Kim Dotcom, ancora incriminato dalla giustizia americana. Inclusi nei 150 terabyte di dati ci sono anche 10 milioni di e-mail intercettate e un gran numero di transazioni finanziarie ottenute da diversi paesi, non solo i dati sequestrati dalla casa di Dotcom nel mese di gennaio.

Una precedente disposizione di un altro giudice aveva concesso agli Stati Uniti 21 giorni per fornire al team legale di Dotcom le informazioni necessarie riguardanti il caso di estradizione del fondatore di Megaupload, tra cui e-mail e coordinate bancarie. Secondo la dichiarazione di un agente FBI, la copia di soli 29 terabyte avrebbe richiesto all'agenzia 10 giorni. Per copiare i 150 terabyte sarebbero quindi necessari più di due mesi, senza contare i problemi derivati dal trattamento di dati ancora cifrati.

C'è da immaginare che gli Stati Uniti si opporranno anche a questa nuova richiesta, insistendo nello stesso tempo per l'estradizione di Kim Dotcom sul suolo americano, in attesa di un regolare processo. Inutile negare che gli sviluppi di questa vicenda sono di estremo interesse per chiunque utilizzi abitualmente un qualsiasi servizio di file sharing, per cui non ci resta che attendere la prossima mossa.

Fonte wintricks.it
« Ultima modifica: 11 Luglio 2012, 12:58:24 da Carlo »

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Sequestro illegale per Megaupload
« Risposta #3 il: 11 Luglio 2012, 12:56:46 »


La diatriba tra il fondatore di Megaupload e il governo degli Stati Uniti si arricchisce di un ulteriore capitolo. L'Alta Corte neozelandese ha infatti stabilito che il mandato di perquisizione ordinato dall'FBI nei confronti di Kim Dotcom non è mai stato valido, rendendo illegale anche il sequestro di beni fisici, attrezzature informatiche e conti correnti. Il tribunale neozelandese ha anche chiesto alle autorità statunitensi la restituzione di tutto il materiale confiscato.

Questa sentenza segna indubbiamente un punto a favore di Dotcom che, come se non bastasse, incassa anche la solidarietà di un personaggio importante come Steve Wozniack, il co-fondatore di Apple. Wozniack, in un'intervista a Cnet nei giorni scorsi, ha infatti reso nota la sua posizione a favore di Dotcom. Davvero molto indicativa questa frase estrapolata dal suo discorso: "Quando qualcuno commette un crimine attraverso la posta, non si chiude l'ufficio postale". La prossima udienza è comunque fissata al 4 luglio, non ci resta che attendere per vedere se stavolta l'accusa avrà qualche nuova carta da giocare.


Fonte wintricks.it
« Ultima modifica: 11 Luglio 2012, 12:58:42 da Carlo »

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Megaupload tornerà on-line
« Risposta #4 il: 11 Luglio 2012, 12:57:21 »


Megaupload tornerà on-line, è quello che ha dichiarato Kim Dotcom, il fondatore del popolare sito di file hosting, dalla sua lussuosa dimora in Nuova Zelanda, dove attualmente si trova agli arresti domiciliari. Tramite Twitter, Dotcom ha infatti espresso delle considerazioni sulla fine di SOPA e PIPA, le due proposte di legge presentate e poi ritirate dal Governo americano che riguardano la protezione dei diritti d'autore su Internet, e sulla bocciatura di ACTA, aggiungendo che Megaupload tornerà più grande, più veloce e più sicuro dagli attacchi rispetto a prima.

Sempre via Twitter, il trentottenne cittadino di origini tedesche ha contattato il Dipartimento di Giustizia americano e fatto sapere di essere disposto a tornare negli Stati Uniti di sua spontanea volontà, ma solo se il Governo USA riuscisse a garantirgli un processo equo, lo sblocco dei beni e il rispetto dei suoi diritti di cittadino. In caso contrario, l'unico modo per tornare negli States sarà attendere l'estradizione, che non potrà essere effettiva prima di marzo 2013. Il processo chiave, che si doveva trenere il 6 agosto, è stato infatti ufficialmente rimandato dal giudice neozelandese alla primavera del 2013 a causa delle troppe irregolarità procedurali commesse dal Dipartimento di Giustizia americano e dall'FBI.

Fonte wintricks.it
« Ultima modifica: 11 Luglio 2012, 12:59:16 da Carlo »