Autore Topic: Follia  (Letto 2713 volte)

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Follia
« il: 14 Ottobre 2007, 21:44:42 »
Oggi sono andato in una casa di cura per andare a visitare una conoscente e mi sono accorto che, a parte una tizia che si rotolava per terra cantando, non c'era poi tutta questa differenza tra i matti e le altre persone (tant'è vero che quelli che entravano in qualità di visitatori ricevavano un pass, forse per essere distinti dai matti normali). Il posto non era, almeno apparentemente, così triste come me l'immaginavo prima d'entrarci: gli ospizi e gli ospedali mi sono parsi ben più deprimenti.

Certo i drammi personali che si nascondono dietro quella calma fittizia sono terribili (quando non raccapriccianti) e gravi tanto per chi è malato quanto per chi è sano e non riesce più a tenere in casa una persona afflitta da questi problemi.

Probabilmente alcuni dei ricoverati erano schizofrenici e, pur disponendo magari d'una mente brillantissima, davano di fuori un giorno su dieci, altri erano sì un po' tocchi, ma si limitavano a chiederti mezzo euro per prendere qualcosa al bar - niente di così anomalo, insomma - e altri ancora facevano l'amore (chiamali matti...).

Mi ha colpito vedere due persone che discutevano animatamente. Lei annebbiava l'altro di insulti mischiati a tenerezze ("non lasciarmi, portami via con te"), lui si schermiva con una strana sghignazzata dicendo "ho la mia vita" o qualcosa del genere ed era lì lì per andarsene. Si faceva fatica a stabilire chi dei due fosse effettivamente il pazzo e chi quello col cervello a posto. O meglio: avrebbero potuto essere folli entrambi.


Spero di non essere intervenuto troppo grevemente su un argomento così serio e delicato che meriterebbe ben altra trattazione.


"La fatica in salita per me è poesia" (M. Pantani)
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Follia
« Risposta #1 il: 15 Ottobre 2007, 20:24:01 »
Hai toccato una questione molto delicata.
I "matti" sono persone normalissime che meritano la nostra attenzione (e non la nostra pietà), sono esseri uguali a noi e sono molto, ma molto intelligenti.
Quando una rotella salta (conosco una persona che gli è saltata una rotella per una ragazza) c'è poco da fare.
L'unica cosa giusta è di farli sentire uguali agli altri, niente emarginazione, niente discriminazione.
Come dice Simone Cristicchi, i "matti" scrivono lettere mai spedite, sono segnati da ricordi dolorosi ma ancora capaci di conservare una loro altissima dignità.
Il "matto" non è incompreso dalla società ma è una persona sofferente che oggi, rispetto al passato, può essere aiutata con un approccio integrato.
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Follia
« Risposta #2 il: 20 Ottobre 2007, 14:39:41 »
I "matti" sono persone migliori di noi.
Ne sono certa.
Un proverbio recita così:"La ragione è dei matti".
Occorre aggiungere altro??
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c_d_m

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Follia
« Risposta #3 il: 21 Ottobre 2007, 14:57:39 »
Aggiungo altro.
I The Ark,con la loro bellissima "It takes a fool to remain sane".
Un elogio alla follia,nemica della quotidianità.
In un punto il testo dice così:"solo uno stupido può restare sano di mente
in questo mondo tutto ricoperto dalla vergogna".
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Follia
« Risposta #4 il: 12 Dicembre 2007, 21:00:59 »
E l'Amleto di Shakespeare (Scekspir per gli amici)?
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Follia
« Risposta #5 il: 14 Dicembre 2007, 12:28:21 »
Consiglio la lettura del libro di Cristicchi. Toccante
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Follia
« Risposta #6 il: 16 Dicembre 2007, 17:45:54 »
Spero di poterlo leggere al più presto.
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