Un lampo: Viola Valentino. Parecchio celebre allora, poi sparita per parecchi anni e riapparsa recentemente in tv. Cantava sottovoce ed era particolarmente attraente:
http://it.wikipedia.org/wiki/Viola_ValentinoUn pezzo del "Canzoniere domestico" su una delle sue canzoni più note:
Tutte i giorni l’Uomo Canguro prende la metropolitana come uno qualsiasi e durante il viaggio canticchia una canzone che negli anni ‘80 era molto nota e ora è stata quasi inghiottita da quel che è venuto dopo. Era Comprami, della bella Viola Valentino, un brano molto canticchiabile composto di tre parti. L’Uomo Canguro non lo ciancica tra i denti a caso: è la canzone degli uomini soli e dimenticati, come lascia chiarissimamente intendere fin dalle prime parole (“
Se sei giù perché ti ha lasciato, se per lei sei l’uomo sbagliato (…) Se per lei si stato un amico, se non hai lo sguardo da fico”). Nella seconda parte c’è la soluzione (
Comprami, io sono in vendita), che la Valentino sussurrava con la sua voce sommessa e lontana dalle urla moderne quanto quell’epoca lo è da questa. La terza parte, che a un ascolto distratto sembrava appiccicata col Vinavil ed era musicalmente la più orecchiabile, diceva “
Felicità è una canzone pazza che ballare mi fa”, ma quella parte l’Uomo Canguro la canta poche volte. Non è che lo attiri sul serio quell’acquisto suggerito dal titolo (sa anzi bene che sarebbe una scelta squallida e dolorosa, anche se in quella canzone si colora di gentilezza e poesia), ma il fatto stesso di canticchiare quel pezzo pare promettere, chissà mai perché, un lontano riscatto e l’avvento di una nuova donna che non sia da comprare e non si soffermi sull’aspetto (“
E non mi credere irraggiungibile: un po’ d’amore, un attimo, un uomo semplice, una parola, un gesto, una poesia”). È un po’ come se quella canzone spensierata venisse da un altro tempo a dirci che non tutto è perduto ed è un bene, perché se aspettassimo che sia la realtà attuale a darci una speranza saremmo a posto."