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Tutto cominciò negli anni ’60. Con l'avvento
della tecnologia (il 33 giri microsolco, l'economico
45 giri, giradischi portatili e riproduttore a basso
prezzo), arrivarono gli uragani del rock’n roll,
del twist, del rythm & blues, ecc. In Italia c’era
una tendenza al consumo ma con un'insufficiente produzione.
Quindi: quale soluzione migliore che prendere la produzione
straniera e riproporla come propria?
In questo contesto, possiamo dire che è nata
la Cover. Ma, sostanzialmente, che cos'è una
Cover? Diciamo che esistono (o esistevano) 2 casi
di Cover:
- Cover di successi internazionali (già noti
o in qualche modo resi noti al grande pubblico);
- Cover di brani stanieri con poco successo (riproposti
in lingua italiana e ignorando - la maggior parte
delle volte - il testo originale).
Ma il problema era un altro: queste Cover erano autorizzate?
Anche quì, possiamo distinguerle in 3 casi:
- Cover autorizzate (rifacimento di una vecchia
canzone dopo aver chiesto l'autorizzazione all'autore
originale. Il titolo può rimanere invariato);
- Cover non autorizzate (stesso caso di prima ma
senza la richiesta di autorizzazione. Punibile ai
fini del Plagio);
- Sampled song (Costruzione di un nuovo brano ed
utilizzo di una vecchia canzone come base, con l'autorizzazione
dell'autore originale. La base della vecchia canzone
- o un campione - si fa girare in Loop e su questa
si creano nuovi effetti, un nuovo testo, una nuova
traccia solista).
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